{"id":843,"date":"2022-12-10T06:30:03","date_gmt":"2022-12-10T05:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alter-italia.com\/?p=843"},"modified":"2022-12-10T06:30:03","modified_gmt":"2022-12-10T05:30:03","slug":"genova-e-la-lingua-genovese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/2022\/12\/10\/genova-e-la-lingua-genovese\/","title":{"rendered":"Genova e la lingua genovese"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Monegasco e genovese sono due varianti dello stesso idioma.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo emerge da un recente volume, \u201cG\u00eanes et la langue g\u00e9noise, expression de la terre et de la mer, langue d\u2019ici et langues d\u2019ailleurs\u201d. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"412\" height=\"651\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/mini_magick20210403-12712-16zp91r.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-845\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/mini_magick20210403-12712-16zp91r.png 412w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/mini_magick20210403-12712-16zp91r-190x300.png 190w\" sizes=\"auto, (max-width: 412px) 85vw, 412px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Si tratta di una raccolta degli \u201dAtti del 16\u00b0 colloquio internazionale sulle lingue dialettali\u201c (Monaco, 16 novembre 2019), pubblicati sotto la direzione di Claude Passet. Prefazione di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco. Formato 145 x 230 mm, 622 pagine, 90 illustrazioni, Monaco, Edizioni EGC, 2021. ISBN 978-2-911469-67-1.<\/p>\n\n\n\n<p>La raccolta contiene trenta articoli, in francese, italiano e monegasco, di ricercatori, accademici, storici e linguisti di nove Paesi, dodici universit\u00e0 e vari centri di ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>I contributi riguardano la storia, la storia dell&#8217;arte, la lessicografia, la linguistica, la sociolinguistica del &#8220;mondo genovese&#8221; in senso lato (Liguria, Monaco, Provenza, contea di Nizza, Sardegna, Svizzera, Tunisia, Isole greche, mondo marittimo mediterraneo e Sud America), dal XII secolo ai giorni nostri. Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata al Principato di Monaco e al suo rapporto con l&#8217;area genovese.<\/p>\n\n\n\n<p>Claude Passet \u00e8 l\u2019attuale presidente della <a href=\"https:\/\/www.ald-monaco.org\">Acad\u00e9mie des Langues Dialectales de Monaco.<\/a> L&#8217;Accademia ha avuto lo statuto approvato nel 1981, con il sostegno del Principe allora regnante Rainier III.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo gi\u00e0 parlato del monegasco in&nbsp; questo blog, pertanto ricordiamo ai nostri lettori che Il monegasco \u00e8 una lingua italica, l&#8217;erede della parlata dei genovesi che occuparono la Rocca nel lontano 8 gennaio 1297. La lingua si \u00e8 preservata fino ad oggi anche se vi sono stati cambiamenti, modifiche e interazioni con le parlate circostanti; nei luoghi vicini non si parlavano dialetti liguri, ma provenzali, definiti dai linguisti simili, ma non uguali e non sempre intercomprensibili.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"248\" height=\"204\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Unknown.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-846\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La lingua di Genova ha avuto nei secoli una grande diffusione grazie al dinamismo dei suoi mercanti, banchieri e marinai. Non \u00e8 un caso che Cristoforo Colombo fosse genovese.<\/p>\n\n\n\n<p>In Corsica, in Sardegna vi sono localit\u00e0 dove ancora lo si parla. In passato \u00e8 stato presente in Tunisia, a Gibilterra; il dialetto di Buenos Aires \u00e8 stato infarcito di parole liguri. Lo si parla ancora a Genova e in Liguria, ma non possiamo prevedere per quanto tempo ancora. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il grande storico Fernand Braudel, Genova, la Superba, \u00e8 stata \u201cuna economia mondiale, uno stato globale, un impero senza territorio,&nbsp; Il suo tumultuoso gioco politico interno &#8211; scrive ancora Braudel &#8211; non avr\u00e0 riflessi negativi sulle sue collettivit\u00e0 all&#8217; estero, una rete che va dal Mediterraneo orientale a Malaga e poi a Siviglia, a Nord a Londra, a Southampton e a Bruges, a Sud fino al Nord Africa. La sua forza \u00e8 il sentimento di solidariet\u00e0 e di lealt\u00e0 delle collettivit\u00e0 genovesi all&#8217; estero..\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"432\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/fernand-braudel-1902-1985-il-a-decrypte-l-economie-a-l-echelle-des-millenaires-739923.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-844\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/fernand-braudel-1902-1985-il-a-decrypte-l-economie-a-l-echelle-des-millenaires-739923.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/fernand-braudel-1902-1985-il-a-decrypte-l-economie-a-l-echelle-des-millenaires-739923-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><figcaption>Fernand Braudel.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Braudel, uno dei pi\u00f9 importanti studiosi europei di questo secolo, era convinto che il capitalismo moderno fosse nato proprio a Genova. Nel suo saggio \u201cCivilt\u00e0 e imperi nel Mediterraneo nell&#8217;et\u00e0 di Filippo II\u201d, Braudel definisce gli anni dal 1550 al 1640 \u201cil secolo di Genova\u201d, perch\u00e9 nella citt\u00e0 si svilupp\u00f2 ogni tipo di commercio. I genovesi ancora oggi sono riservati, non amano esibire le loro ricchezze e i tesori della loro affascinante citt\u00e0, non si sa se per pudore o per difendersi da qualsiasi contaminazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Genova e la Liguria furono il centro di quel vasto mondo per l\u2019appunto chiamato da storici, linguisti e storci delle lingue come &#8220;Celto-Ligure\u201d perch\u00e9 la popolazione risultava da un misto di Liguri e Celti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"624\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9810ae64-da4a-4120-9a52-43c2fe80918e_large.jpg-1024x624.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-847\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9810ae64-da4a-4120-9a52-43c2fe80918e_large.jpg-1024x624.png 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9810ae64-da4a-4120-9a52-43c2fe80918e_large.jpg-300x183.png 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9810ae64-da4a-4120-9a52-43c2fe80918e_large.jpg-768x468.png 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9810ae64-da4a-4120-9a52-43c2fe80918e_large.jpg.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sappiamo che i Liguri costituivano lo strato pi\u00f9 antico dell&#8217;insediamento d&#8217;Italia, che risale all&#8217;inizio del secondo millennio a.C. Furono soggiogati e poi sterminati dai Romani nel II secolo a.C.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La loro lingua, il ligure, non era probabilmente di origine indoeuropea, ma pochi studi sembrano essere stati dedicati a questo argomento e la questione rimane tuttora aperta.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;attuale lingua genovese conserva ancora influenze liguri, ma \u00e8 diventata romano-celtica e indoeuropea.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal V secolo d.C., il ligure era cos\u00ec celtico da essere appena distinguibile dal gallico. Dal XIII secolo il genovese fu una lingua prestigiosa per le fiorenti attivit\u00e0 economiche della Repubblica di Genova. Per tutto il Medioevo, il genovese fu usato come lingua amministrativa e come lingua diplomatica in gran parte del Mediterraneo. Nonostante una dominazione politica di cinque secoli, i genovesi non riuscirono a propagare la loro lingua, se non in alcune isole linguistiche della Corsica e della Sardegna; essi stessi adottarono il toscano come lingua scritta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il genovese rimase la lingua parlata dei genovesi fino al XIX secolo, ma declin\u00f2 con la scomparsa della Repubblica di Genova.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/princes-et-princesses-de-monaco-cina.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-848\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/princes-et-princesses-de-monaco-cina.jpg 350w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/princes-et-princesses-de-monaco-cina-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 85vw, 350px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Dall&#8217;inizio dell&#8217;Ottocento l&#8217;italianizzazione della Liguria ha portato alla dialettizzazione del genovese, ma il suo uso \u00e8 continuato come lingua regionale in Italia (in Liguria), e sembra ancora abbastanza diffuso. In effetti, il numero di parlanti genovesi sarebbe di almeno 700.000, pari al 41% di una popolazione stimata di circa 1,7 milioni di persone. Oltre che in Italia, le variet\u00e0 liguri-genovesi sono utilizzate a Monaco \u2014 lingua monegasca \u2014 e in Sardegna, in particolare a Carloforte (isola di San Pietro) e Calasetta (isola di Sant&#8217;Antioco), oltre che a Bonifacio (isola di Corsica ). Affinit\u00e0 linguistiche si possono osservare anche con alcuni dialetti meridionali d&#8217;Italia, in particolare il calabrese.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 chi si batte per la sua sopravvivenza, ma solo a Monaco ha acquisito dignit\u00e0 letterarie e uno status di lingua nazionale. Vi sono pure dizionari, grammatiche, fumetti di Tintin, reperibili alla FNAC di Monaco e un libro sul Papa emerito, &#8220;Joseph e Chico, \u00fcn gato ch\u0153nta a vita de Papa Benedetu XVI&#8221; pubblicato dalla Liamar Editions Monaco, reperibile presso l\u2019editore.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo si studia a scuola, \u00e8 obbligatorio, pu\u00f2 essere materia d\u2019esame per la maturit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;alfabeto \u00e8 composto di 23 lettere, le stesse della lingua italiana ma non vi sono pertanto le lettere k, w e x. Le vocali si pronunciano\u00a0 come in Italiano quindi la &#8220;u&#8221; si pronuncia u non \u00fc come in francese. La &#8220;e&#8221; e la &#8220;o&#8221; sono in generale pi\u00f9 chiuse che aperte. Esiste il suono &#8220;\u00fb&#8221;. I dittonghi si pronunciano come in Italiano, cio\u00e8 distaccando i suoni delle singole vocali, quindi aiga, che vuol dire acqua, si dice a-i-g-a.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche le consonanti si leggono come in italiano. C&#8217;\u00e8 qualche problema con la pronuncia della &#8220;r&#8221; fra due vocali. La pronuncia esatta pu\u00f2 essere recepita solo da un monegasco che parli monegasco. La &#8220;j&#8221; si pronuncia invece come in francese. La &#8220;c&#8221; ha anche il suono &#8220;\u00e7&#8221;\u00a0 che si legge &#8220;s&#8221;, vedi\u00a0 &#8220;tradi\u00e7iun&#8221;. L&#8217;accento tonico \u00e8 di solito sulla penultima sillaba.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Potete ora leggere correttamente e tranquillamente qualche proverbio<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;U luvu perde u p\u00fbu ma non u vi\u00e7i&#8221;.\u00a0 Siccome \u00e8 facile, non vi diamo la traduzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo invece \u00e8 pi\u00f9 difficile: \u201cQandu a marina stirassa i massac\u00e0n, se nun ci\u0153ve anc\u0153i ci\u0153ve dem\u00e0n\u201d. <em>Quando il mare trascina i sassi, se non piove oggi piover\u00e0 domani.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monegasco e genovese sono due varianti dello stesso idioma. Tutto questo emerge da un recente volume, \u201cG\u00eanes et la langue g\u00e9noise, expression de la terre et de la mer, langue d\u2019ici et langues d\u2019ailleurs\u201d. 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