{"id":833,"date":"2022-11-27T09:30:25","date_gmt":"2022-11-27T08:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alter-italia.com\/?p=833"},"modified":"2022-11-27T09:30:25","modified_gmt":"2022-11-27T08:30:25","slug":"sola-andata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/2022\/11\/27\/sola-andata\/","title":{"rendered":"Sola  andata"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Delfina Licata, che recentemente ha partecipato al Convegno \u201cItalia Eterna\u201d promosso da Alter Italia, \u00e8 l\u2019anima di uno strumento essenziale per l\u2019analisi dell\u2019emigrazione italiana all\u2019estero: si tratta del \u201cRapporto Italiani nel Mondo\u201d (RIM) di Fondazione Migrantes, giunto quest\u2019anno alla diciassettesima edizione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Delfina-Licata-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-834\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Delfina-Licata-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Delfina-Licata-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Delfina-Licata-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Delfina-Licata-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Delfina-Licata-1200x1600.jpg 1200w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Delfina-Licata-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><figcaption>Delfina Licata<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La presentazione della nuova edizione del RIM a Roma ha rappresentato anche l\u2019occasione per fare il punto su una situazione a dir poco senza precedenti: dal 2006 ad oggi la presenza all\u2019estero \u00e8 progressivamente cresciuta, superando i 5,8 milioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201cRapporto\u201d porta alla luce un fatto curioso: sono pi\u00f9 i connazionali fuori dai confini che gli stranieri residenti in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi gli italiani risultano residenti in ogni luogo del mondo e ogni singolo territorio italiano ha visto in passato, e continua a vedere oggi, gli italiani partire, a volte definitivamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il profilo di questa massa di popolazione \u00e8 complesso e molto vario: sono giovani, giovani adulti, adulti maturi, anziani o minori. Oltre 2,7 milioni sono partiti dal Meridione; pi\u00f9 di 2,1 milioni sono partiti dal Nord Italia e il 15,7% \u00e8, invece, originario del Centro Italia. Il 54,9% degli italiani sono in Europa, il 39,8% in America, soprattutto centrale e meridionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Come vediamo, pi\u00f9 della met\u00e0 degli italiani che emigrano scelgono i Paesi europei. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Manifesto_Emigrazione_San_Paolo_Brasile-717x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-836\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Manifesto_Emigrazione_San_Paolo_Brasile-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Manifesto_Emigrazione_San_Paolo_Brasile-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Manifesto_Emigrazione_San_Paolo_Brasile-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Manifesto_Emigrazione_San_Paolo_Brasile-1076x1536.jpg 1076w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Manifesto_Emigrazione_San_Paolo_Brasile-1200x1714.jpg 1200w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Manifesto_Emigrazione_San_Paolo_Brasile.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma non \u00e8 un fatto nuovo: gi\u00e0 nel Cinquecento l\u2019Europa \u00e8 il continente pi\u00f9 gettonato delle masse migratorie, che intrecciando rapporti di vario tipo con i governi e le popolazioni locali. Se durante i primi secoli a lasciare l\u2019Itala sono avventurieri e conquistatori, si stabilizzer\u00e0 ben presto quello che le scienze storiche e sociali hanno battezzato il modello delle tre M: mercanti, missionari e militari.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma torniamo ai nostri giorni: coloro che emigrano sono italiani che restituiscono un volto ancora pi\u00f9 composito del nostro Paese rendendolo interculturale e sempre pi\u00f9 transnazionale, composto cio\u00e8 da italiani che hanno origini diverse (nati e\/o cresciuti in paesi lontani dall\u2019Italia o nati in Italia in famiglie arrivate da luoghi lontani) e che si muovono con agilit\u00e0 tra (almeno) due paesi, parlando pi\u00f9 lingue e abitando pi\u00f9 culture.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l\u2019approfondita analisi che Delfina Licata fa della situazione, risulta che il PNRR (cio\u00e8 il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato nel 2021 dall&#8217;Italia per rilanciarne l&#8217;economia dopo la pandemia di COVID-19, al fine di permettere lo sviluppo verde e digitale del Paese) \u201cpotrebbe essere lo strumento pensato per invertire il flusso del 42%&nbsp;di giovani tra i 18 e i 34 anni che lasciano l\u2019Italia in maniera inesorabile\u201d, ma a patto che non sia solamente \u201cla defiscalizzazione il motivo attrattivo, ma un discorso pi\u00f9 ampio di vita, di possibilit\u00e0 di essere assunto, di modalit\u00e0 di lavoro sperimentata agevolmente all\u2019estero, ma non Italia&#8221;.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"486\" height=\"325\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FamigliaCastagnaColoniCapitanPastene1910.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-837\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FamigliaCastagnaColoniCapitanPastene1910.jpg 486w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FamigliaCastagnaColoniCapitanPastene1910-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 486px) 85vw, 486px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L\u2019Italia in un anno ha perso quindi lo 0,5% della sua popolazione residente, mentre vi \u00e8 stato un aumento del 2,7% degli italiani residenti all\u2019estero. Circa i Paesi di destinazione, i dati ci dicono che sono soprattutto quelli europei a essere maggiormente attrattivi, perch\u00e9 \u00e8 all\u2019interno del vecchio continente che si trasferisce il 78,6% degli emigrati italiani, mentre le Americhe (principalmente quella Latina) sono la meta del 14,7% e Asia, Africa e Oceania ne assorbono il 6,7%.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AIRE \u00e8 un buon strumento per monitorare la presenza italiana all\u2019estero e ci permette di fare delle scoperte interessanti: mentre non \u00e8 affatto curioso imparare che il Paese con il pi\u00f9 alto numero di iscritti all\u2019AIRE \u00e8 l\u2019Argentina (691.841) e che le Isole Cook hanno il minor numero di iscritti (1), \u00e8 stupefacente leggere che un territorio minuscolo come quello de Principato di Monaco (il secondo pi\u00f9 piccolo Paese al mondo dopo il Vaticano) ospita ben 6.803 connazionali iscritti all\u2019AIRE.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"777\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Raffaello_Gambogi_-_The_Immigrants_1894-1024x777.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-838\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Raffaello_Gambogi_-_The_Immigrants_1894-1024x777.jpg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Raffaello_Gambogi_-_The_Immigrants_1894-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Raffaello_Gambogi_-_The_Immigrants_1894-768x583.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Raffaello_Gambogi_-_The_Immigrants_1894-1536x1166.jpg 1536w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Raffaello_Gambogi_-_The_Immigrants_1894-1200x911.jpg 1200w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Raffaello_Gambogi_-_The_Immigrants_1894.jpg 1900w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Raffaello Gambogi (1874-1943) &#8211; Gli emigranti (1894), olio su tela. <br>Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Lo studio ci fornisce anche le aree di provenienza dei migranti italiani: \u00e8 il Sud a pagare il maggior tributo (47%), seguito dal Nord (37%), anche se le due regioni che vedono pi\u00f9 partenze sono Lombardia e Veneto, spesso con persone che gi\u00e0 erano migrate dal Mezzogiorno; fanalino di coda il Centro (16%).<\/p>\n\n\n\n<p>Delfina Licata puntualizza: \u201cIl problema \u00e8 l\u2019ignoranza di fondo di quello che \u00e8 il nostro Paese, dove si sottolineano problemi che non esistono, mentre le complessit\u00e0 esistenti si nascondono sotto un pugno di sabbia. Da sempre siamo un popolo che emigra, fa parte del DNA del nostro Paese, ma, nonostante ci\u00f2, ancora parliamo degli arrivi in Italia come di un fenomeno straordinario\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 quindi chi \u201cfa leva su una strumentalizzazione di parti di verit\u00e0 e quindi lo scopo dei progetti di Migrantes \u00e8 la conoscenza effettiva dei fenomeni \u201cche deve essere insegnata anche alle scuole con numeri certi e in una lettura europea e internazionale. Una conoscenza vera, giusta, non strumentale per sapere cosa fare\u201d, anche per invertire l\u2019attuale curva demografica discendente, \u201cper evitare che in un\u2019Italia cos\u00ec invecchiata il futuro sia privo di forza vitale: ora \u00e8 il momento del fare\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"550\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/2880px-Emigrazione_italiano_per_regione_1876-1915.svg_-1024x550.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-839\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/2880px-Emigrazione_italiano_per_regione_1876-1915.svg_-1024x550.png 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/2880px-Emigrazione_italiano_per_regione_1876-1915.svg_-300x161.png 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/2880px-Emigrazione_italiano_per_regione_1876-1915.svg_-768x413.png 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/2880px-Emigrazione_italiano_per_regione_1876-1915.svg_-1536x826.png 1536w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/2880px-Emigrazione_italiano_per_regione_1876-1915.svg_-2048x1101.png 2048w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/2880px-Emigrazione_italiano_per_regione_1876-1915.svg_-1200x645.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Emigrazione italiana per regione tra il 1876 e il 1915.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Se guardiamo indietro, vediamo che l\u2019emigrazione \u00e8 un fenomeno che ha radici antiche.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa scelta di partire non \u00e8 tanto la disoccupazione o la ricerca di un\u2019adeguata retribuzione \u2013 aggiunge -, ma quella pi\u00f9 grande di realizzazione delle nuove generazione, l\u2019idea di un mondo considerato come spazio pi\u00f9 ampio di protagonismo. La mobilit\u00e0 fa parte del percorso di vita, ma bisogna essere liberi di mettere a frutto quegli elementi che arricchiscono il bagaglio umano o professionale in favore dei luoghi per i quali si sente una maggiore affinit\u00e0, siano un Paese altro, il proprio, il paesino o il borgo di nascita. \u00c8 poi necessario un riconoscimento del percorso migratorio per chi lo sperimenta. Ora invece chi sceglie di tornare non \u00e8 valorizzato, quel periodo passato in mobilit\u00e0 deve essere considerato un valore aggiunto\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"488\" height=\"373\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/hu33xm3sspzfpc0j2z4k4az10r9hi4a.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-840\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/hu33xm3sspzfpc0j2z4k4az10r9hi4a.png 488w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/hu33xm3sspzfpc0j2z4k4az10r9hi4a-300x229.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 488px) 85vw, 488px\" \/><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Delfina Licata, che recentemente ha partecipato al Convegno \u201cItalia Eterna\u201d promosso da Alter Italia, \u00e8 l\u2019anima di uno strumento essenziale per l\u2019analisi dell\u2019emigrazione italiana all\u2019estero: si tratta del \u201cRapporto Italiani nel Mondo\u201d (RIM) di Fondazione Migrantes, giunto quest\u2019anno alla diciassettesima edizione. 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