{"id":768,"date":"2022-07-07T18:19:04","date_gmt":"2022-07-07T16:19:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alter-italia.com\/?p=768"},"modified":"2022-07-07T18:19:04","modified_gmt":"2022-07-07T16:19:04","slug":"lingua-italiana-nel-mondo-analisi-e-prospettive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/2022\/07\/07\/lingua-italiana-nel-mondo-analisi-e-prospettive\/","title":{"rendered":"Lingua italiana nel mondo, analisi e prospettive"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Riceviamo e pubblichiamo l&#8217;ottimo articolo del giornalista Luca Caruso.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQual \u00e8 la condizione reale della lingua italiana nel mondo? O, per meglio dire, quale posto occupa la nostra lingua nella attuale societ\u00e0 caratterizzata principalmente da scambi economici, commerciali, culturali, perennemente connessa e interdipendente, in una parola, globalizzata?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la domanda con la quale si apre il volume \u201c<strong><em>Italiano 2020: lingua nel mondo globale. Le rose che non colsi\u2026<\/em><\/strong>\u201d, realizzato per conto dell\u2019Istituto di Studi politici San Pio V di Roma \u2013 che da cinquant\u2019anni \u00e8 impegnato nello studio della societ\u00e0 italiana e delle dinamiche che muovono lo scenario internazionale \u2013 e pubblicato dall\u2019Editrice Apes a cura di un comitato di specialisti ed esperti composto da Benedetto Coccia, Massimo Vedovelli, Monica Barni, Francesco De Renzo, Silvana Ferreri, Andrea Villarini.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca, nata da un\u2019idea del linguista Tullio De Mauro, analizza la diffusione della lingua italiana nel mondo e il suo intrinseco legame con gli aspetti culturali, economici, sociali e politici. In questa prospettiva, lo studio si propone di fornire un quadro della situazione della lingua italiana nel mondo e un\u2019analisi della sua posizione nell\u2019attuale societ\u00e0 globalizzata, attraverso le testimonianze di coloro che sono coinvolti direttamente sul campo. Si tratta di docenti, enti di formazione, imprenditori, direttori di istituti di cultura, associazioni culturali e professionali, che hanno permesso di svolgere un\u2019attenta analisi e di elaborare proposte di intervento per tutti gli attori implicati nella politica linguistica e culturale italiana in prospettiva internazionale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"692\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-1-692x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-769\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-1-692x1024.jpg 692w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-1-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-1-768x1137.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-1-1038x1536.jpg 1038w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-1.jpg 1081w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine ha avuto un carattere spiccatamente qualitativo: i numeri su chi studia l\u2019italiano nel mondo sono noti e facilmente reperibili in rete. Non bastano, per\u00f2, a spiegare la variegata situazione, le diverse posizioni che l\u2019italiano assume entro il mercato globale delle lingue, le conseguenze delle dinamiche globali sui pubblici e sulle loro motivazioni al suo apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei decenni recenti sono infatti intervenuti profondi cambiamenti sia nel sistema formativo italiano, sia nella dialettica fra le lingue in quanto possibili oggetti di interesse per gli stranieri. Sono emersi nuovi profili professionali legati al sistema della formazione e all\u2019industria culturale delle lingue, nuovi sistemi di comunicazione si sono imposti nel mondo globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, la ricerca si presenta con un approccio nuovo rispetto agli studi precedenti e si conclude con una serie di proposte operative elaborate in sette punti, per una strategia di rilancio dell\u2019italiano nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come reagiscono, quindi, l\u2019italiano e il suo sistema formativo in Italia e all\u2019estero a tali cambiamenti?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine promossa da De Mauro ha individuato pi\u00f9 di 150 testimoni che operano nel mondo in vari ambiti connessi con la diffusione della lingua e della cultura italiane. Gli intervistati hanno fornito un quadro che l\u2019indagine ha cercato di ricomporre sia nei suoi aspetti positivi, sia nei punti che mostrano criticit\u00e0 che vanno affrontate rapidamente ed efficacemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli stranieri guardano all\u2019italiano e al suo spazio linguistico e culturale perch\u00e9 \u00e8 un terreno di valori, di sensi non alternativi, ma certamente complementari a quelli \u201cdi plastica\u201d e massificati del mondo globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spazio dei linguaggi, delle culture e delle lingue d\u2019Italia nel mondo \u00e8 un terreno dove si recuperano valori importanti: il senso del gusto e del buon gusto, della bellezza, del rapporto autentico con la natura, il senso di un modo intenso e profondo di stare insieme, le forme di una socialit\u00e0 che riscopre i valori umani. Lo spazio linguistico e culturale italiano \u00e8 il luogo dove la lingua, le lingue sono forme culturali, porte di accesso al patrimonio di cultura intellettuale e alle forme della cultura materiale cos\u00ec come questa \u00e8 cercata e reinterpretata attraverso le visioni del mondo contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019italiano \u00e8, cos\u00ec, lingua di cultura, lingua di culture, lingua di autentiche e profonde relazioni sociali, ma anche strumento e forma della nostra economia e del suo <em>made in Italy<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1021\" height=\"815\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/2-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-770\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/2-1.jpg 1021w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/2-1-300x239.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/2-1-768x613.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Immagine da un libro del 1905, per lo studio dell&#8217;italiano in America. <br>Wehman Bros Harry Houdini Collection (Library of Congress)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che anzitutto emerge dallo studio \u00e8 l\u2019esistenza di uno \u201cspazio linguistico italiano globale\u201d, un fenomeno certamente variegato e complesso, contraddistinto dalla sopravvivenza di \u201citaliani regionali\u201d, parlati dagli emigrati di prima generazione e inevitabilmente legati all\u2019evoluzione delle comunit\u00e0 italiane, e da neoformazioni linguistiche, derivanti dall\u2019incontro tra le lingue portate dall\u2019Italia e le lingue del territorio ospitante.<\/p>\n\n\n\n<p>E, in secondo luogo, la forza della cultura e della lingua come protagoniste e veicolo primario per la conoscenza e la diffusione dell\u2019italianit\u00e0 nel mondo: un sistema integrato lingua-cultura-economia-societ\u00e0, forte di eccellenze italiane riconosciute universalmente negli ambiti pi\u00f9 diversi: dalla filiera agroalimentare alla moda, dalla musica (due nomi su tutti: Luciano Pavarotti ed Ennio Morricone) all\u2019automobilismo (si pensi alla Ferrari), dall\u2019architettura allo sport alla letteratura, classica e contemporanea. Una presenza che ha quindi superato la semplice diffusione di una lingua e che vive di una propria forza propulsiva, grazie alle diverse espressioni, ovunque apprezzate, del <em>made in Italy<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il volume \u201c<strong><em>Italiano 2020: lingua nel mondo globale. Le rose che non colsi\u2026<\/em><\/strong>\u201d \u00e8 stato presentato a <strong>Roma<\/strong>, nella Sala Conferenze di Palazzo Theodoli Bianchelli, una delle sedi della Camera dei Deputati, lo scorso <strong>4 maggio<\/strong>, in un incontro promosso dalle deputate <strong>Angela Schir\u00f2<\/strong>, membro della Commissione Politiche dell\u2019Unione Europea, e <strong>Lucia Ciampi<\/strong>, membro della Commissione Affari costituzionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultima ha spiegato il senso della ricerca, definendola \u201cmolto importante e innovativa\u201d, notando che essa intende studiare il fenomeno linguistico in Italia e \u201cvuole illustrare la condizione reale della lingua italiana nel mondo attraverso un\u2019analisi non solo quantitativa ma anche qualitativa\u201d. \u00c8 infatti necessario \u201ccapire dove si parla l\u2019italiano, chi lo insegna, chi lo studia, perch\u00e9 e dove\u201d. La ricerca, pertanto, \u201cparte dal basso\u201d e mira a \u201ccomprendere le dinamiche della diffusione, verificando l\u2019efficacia delle strategie e delle politiche linguistiche in uno scenario di globalizzazione in costante evoluzione\u201d. Per farlo, \u201c\u00e8 stato necessario interrogare i protagonisti dell\u2019italiano nel mondo: docenti, studenti, imprenditori e associazioni italiane all\u2019estero. Un lavoro ampio grazie al quale sono state elaborate alcune proposte per il rilancio culturale della lingua italiana nel mondo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"574\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3-1-1024x574.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-771\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3-1-1024x574.jpg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3-1-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3-1-1200x673.jpg 1200w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3-1.jpg 1300w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Angela Schir\u00f2<\/strong> ritiene sia \u201copportuno e utile ridimensionare l\u2019enfasi dello straordinario e inaspettato successo dell\u2019italiano all\u2019estero, che si riassume spesso nello slogan, mai veramente documentato, della quarta lingua pi\u00f9 studiata al mondo, indagando pi\u00f9 a fondo il fenomeno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Riferendosi al Covid, Schir\u00f2 ha rilevato che \u201cmolti di noi hanno la sensazione che l\u2019arrivo della pandemia, con la didattica a distanza, abbia lasciato conseguenze sulla stessa didattica e su alcuni enti gestori di corsi di lingue meno attrezzati\u201d. \u201cSe a ci\u00f2&nbsp; si aggiungono le difficolt\u00e0 che la transizione regolamentare dal precedente (ex Legge 153, relativa a \u2018Iniziative scolastiche, di assistenza scolastica e di formazione e perfezionamento professionali da attuare all\u2019estero a favore dei lavoratori italiani e loro congiunti\u2019) al nuovo sistema sta comportando per diversi attori attivi in questo settore, credo che si rafforzino l\u2019esigenza e l\u2019urgenza di ridefinire il quadro generale della nostra lingua nel mondo\u201d ha affermato Schir\u00f2, sottolineando, tra l\u2019altro,&nbsp; come \u201cdopo la crisi globale del 2008 si sia aperto un ampio mercato dell\u2019insegnamento delle lingue e come questa ricerca offra una visione pi\u00f9 complessiva di quanto sinora praticato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAbbiamo bisogno di concretezza sulla situazione della nostra lingua nel mondo e sulle sue prospettive\u201d, l\u2019appello della deputata, che ha voluto anche sottolineare come la ripresa dei flussi di emigrazione all\u2019estero abbia posto nuove sfide. Al giorno d\u2019oggi, infatti, \u201cnon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 l\u2019idea di tornare in Italia per i figli degli emigrati. Ma \u00e8 l\u2019opzione multilinguistica a essere consapevolmente perseguita. Quindi sono tanti gli interrogativi ai quali dobbiamo rispondere, sia per l\u2019emigrazione che riguardo all\u2019immigrazione e ai figli di chi entra nel nostro Paese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Monica Barni<\/strong>, dell\u2019Universit\u00e0 per stranieri di Siena, ha notato come questa sia \u201cuna ricerca che nasce dall\u2019ascolto\u201d, una capacit\u00e0 cara al professor Tullio De Mauro, cui si deve la volont\u00e0 di questo lavoro. \u201cAttraverso l\u2019ascolto dei professionisti della lingua nel mondo, in questa ricerca abbiamo portato suggerimenti che arrivano da chi \u00e8 in trincea nell\u2019insegnamento dell\u2019italiano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo De Nardis<\/strong>, presidente dell\u2019Istituto di Studi politici San Pio V, ha messo in rilievo l\u2019importanza di impostare un \u201cdiscorso sistemico, poich\u00e9 \u00e8 un argomento che passa dalla cultura, all\u2019economia e alla politica. La lingua \u00e8 un processo identitario e pu\u00f2 anche esser conflittuale\u201d. \u201cLa ricerca empirica sugli operatori \u2013 ha aggiunto \u2013 \u00e8 importante perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un\u2019unione tra il momento linguistico e quello economico, sociale e politico. E pone le basi per un discorso che noi vogliamo sviluppare, perch\u00e9 arricchisce noi stessi e pu\u00f2 contrassegnare la vita del nostro Istituto\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"282\" height=\"179\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/4.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-773\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Massimo Vedovelli<\/strong>, dell\u2019Universit\u00e0 per stranieri di Siena, \u00e8 entrato nello specifico del progetto, che si differenzia dai lavori di ricerca realizzati in passato, in cui si puntava principalmente su un&nbsp;approccio quantitativo. Ne emergevano dati che \u201cvedevano la nostra lingua stare in buona salute in termini di nuovi corsi e nuovi studenti, con il 24 per cento degli allievi che dichiarava di avere interesse nella lingua per motivi di lavoro. Ma poi si \u00e8 registrato un rallentamento di nuovi iscritti durante la crisi del 2008-2010. Una crisi non solo dell\u2019italiano, ma anche delle altre lingue. Per\u00f2, dopo qualche anno, le altre lingue sono tornate a crescere, mentre l\u2019italiano no. Avevamo tanti dati quantitativi, ma dovevamo capire il modello. E dunque \u00e8 partita un\u2019analisi qualitativa, andando a parlare con i professionisti. Abbiamo realizzato interviste a 153 testimoni privilegiati: insegnati, stranieri, intellettuali e imprenditori\u201d, ha spiegato.<\/p>\n\n\n\n<p>E alla fine la ricerca getta un piccolo allarme sulla questione futuro: c\u2019\u00e8 infatti un \u201cgrande patrimonio di propriet\u00e0 intellettuale che rischia di non avere presa nel domani. Una situazione molto fluttuante e molto diversificata. Una situazione di incapacit\u00e0 di fare sistema\u201d. Secondo Vedovelli, \u00e8 necessario \u201cmettere mano al quadro normativo. Per anni c\u2019\u00e8 stata una sola legge, \u00e8 ora di fare di pi\u00f9, c\u2019\u00e8 necessit\u00e0 di uno sforzo, dobbiamo tenere i piedi in tante staffe, senza fermarsi a una visione retorica dell\u2019italianit\u00e0\u201d. L\u2019italianit\u00e0, infatti, anche dal punto di vista linguistico, \u201crichiede strumenti, che significano investimenti di sistema. E bisogna utilizzare anche gli strumenti nuovi. Siamo in un forte ritardo rispetto alle altre lingue\u201d. Per questo, in vista di una \u201cripartenza del Paese occorrerebbe ragionare non tanto in termini di ripresa dell\u2019<em>export<\/em> dei prodotti italiani, quanto in termini di&nbsp;internazionalizzazione dell\u2019intero Sistema Italia, partendo proprio dall\u2019insegnamento della lingua italiana, all\u2019estero come in Italia\u201d, ha proposto Vedovelli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quindi intervenuto&nbsp;<strong>Alessandro De Pedys<\/strong>, vicedirettore generale per la Diplomazia pubblica e culturale e direttore centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. \u201cNoi sappiamo che la lingua \u00e8 l\u2019essenza del nostro patrimonio culturale, ma \u00e8 anche un veicolo\u201d, ha osservato. Nonostante \u201ci problemi\u201d, \u201cl\u2019italiano continua a rappresentare un polo di interesse per diverse ragioni. Si parla spesso di Italia come superpotenza culturale, e non c\u2019\u00e8 dubbio che nel mondo l\u2019italiano \u00e8 conosciuto attraverso la cultura. Sulla base dei nostri dati, sono circa 2 milioni gli studenti italiani. La Farnesina contribuisce con circa 430mila studenti tra Istituti italiani di Cultura nel mondo, scuole statali e paritarie e corsi degli enti gestori. Sono numeri importanti, che vanno consolidati e incrementati. \u2018Italiano2020\u2019, oltre a fornire dati su chi, dove, per quanto tempo, studia l\u2019italiano, sottolinea la grande diversit\u00e0 in cui operiamo. Per questo noi vogliamo lavorare facendo sistema, facendo rete. Stiamo lavorando tenendo conto delle diverse realt\u00e0 in cui operiamo. L\u2019idea \u2013 ha concluso De Pedys \u2013 \u00e8 di muoversi su diversi binari. Attraverso un impegno condiviso possiamo fare dell\u2019italiano una lingua globale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Masi<\/strong>, segretario generale della Societ\u00e0 Dante Alighieri, ha fatto riferimento al \u201cmercato globale delle lingue\u201d. E la lingua italiana, a suo parere, deve essere intesa \u201cin termini economici\u201d. Occorre per\u00f2 \u201cessere in grado di rinnovare l\u2019offerta, anche in modo digitale, decuplicata durante la pandemia. Dobbiamo credere di pi\u00f9 a un\u2019Italia globale attraverso la sua lingua\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"720\" height=\"344\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-775\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/5.png 720w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/5-300x143.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 infine intervenuto <strong>Michele Schiavone<\/strong>, segretario generale del Consiglio generale degli eletti all\u2019estero. \u201cLa lingua \u00e8 lo strumento identitario dell\u2019Italia, parte fondamentale dei quasi 6 milioni di iscritti Aire, dei circa 80 milioni di italo-discendenti e dei circa 250 milioni di italici. L\u2019italiano \u00e8 il collante tra le comunit\u00e0 e l\u2019Italia. Ma ha ancora tante potenzialit\u00e0 inespresse. Noi italiani all\u2019estero siamo interpreti attivi di quel <em>soft power<\/em> di cui parla la ricerca. Dispiace che in questo tipo di lavori sia spesso dimenticato quanto di buono \u00e8 stato fatto in questi anni con la Legge 153, che ha formato una grande comunit\u00e0. L\u2019idea di grandezza del nostro Paese, se non \u00e8 accompagna da una proposta culturale che continui a tenere legati gli italici all\u2019Italia, rischia di diventare una scommessa perdente. Per cui, anche nel mercato delle lingue \u00e8 opportuno investire, sottolineando la necessit\u00e0 di fare sistema. E per questo sarebbe utile creare un ministero per gli italiani nel mondo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luca Caruso<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo l&#8217;ottimo articolo del giornalista Luca Caruso. \u201cQual \u00e8 la condizione reale della lingua italiana nel mondo? 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