{"id":700,"date":"2022-06-16T09:38:47","date_gmt":"2022-06-16T07:38:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alter-italia.com\/?p=700"},"modified":"2022-06-16T09:38:47","modified_gmt":"2022-06-16T07:38:47","slug":"la-chiesa-e-il-papa-ambasciatori-della-lingua-italiana-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/2022\/06\/16\/la-chiesa-e-il-papa-ambasciatori-della-lingua-italiana-nel-mondo\/","title":{"rendered":"La Chiesa e il Papa, ambasciatori della lingua italiana nel mondo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Pubblichiamo con piacere l&#8217;articolo del nostro collaboratore Luca Caruso, giornalista e vaticanista della Fondazione Ratzinger.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019italiano come idioma della Chiesa e il Papa come straordinario \u201cambasciatore\u201d della lingua italiana nel mondo. \u00c8 una valutazione che si va affermando sempre pi\u00f9, suffragata da numerose argomentazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur se la lingua ufficiale della Chiesa rimane infatti il latino, adoperato nella liturgia e nei documenti magisteriali, e nonostante la missione universalistica dell\u2019istituzione ecclesiale la induca a un atteggiamento plurilingue, \u00e8 al contempo vero che l\u2019italiano \u00e8, di fatto, la lingua della comunicazione, l\u2019idioma \u201coperativo\u201d maggiormente in uso in Vaticano, quello in cui sono redatti la legislazione e i documenti interni, la corrispondenza all\u2019interno della Curia, tra Dicasteri e uffici, e all\u2019esterno verso diocesi, parrocchie, istituti religiosi e associazioni, cos\u00ec come la lingua usata dal Pontefice nella sua quotidiana attivit\u00e0 pubblica, sia nell\u2019Urbe che nel corso dei frequenti viaggi apostolici.<\/p>\n\n\n\n<p>La minore dimistichezza di Papa Francesco con le lingue straniere, rispetto ai suoi predecessori come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, inoltre, lo porta a pronunciare le omelie e i discorsi quasi sempre in italiano, lingua che il Pontefice padroneggia alla perfezione poich\u00e9 discende da emigrati italiani, anche quando riceve o incontra gruppi stranieri. Essendo argentino, parla tuttavia lo spagnolo quando si trova in Paesi ispanofoni. Ma l\u2019utilizzo quasi esclusivo dell\u2019italiano lo connota come uno speciale, autorevolissimo \u201cambasciatore\u201d della lingua italiana nel mondo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"168\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/images.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-702\"\/><figcaption>Il Papa in Irlanda, mentre fa un discorso in italiano. Foto \u00a9 italofonia.info<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Perfino due delle sue tre Encicliche, contrariamente alla tradizione che ne vuole il titolo in latino, riprendendo le prime parole del testo, hanno il titolo in italiano: \u201cLaudato si\u2019\u201d, sulla cura della casa comune, e \u201cFratelli tutti\u201d, sulla fraternit\u00e0 e l\u2019amicizia sociale, entrambe citando parole di san Francesco d\u2019Assisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha scritto Tullio De Mauro: \u201cSe fino al Concilio Vaticano II il latino \u00e8 restato lingua della liturgia e dell\u2019ufficialit\u00e0 della Chiesa di Roma, la sua vera lingua di lavoro, (\u2026) cui sono stati tratti e attratti chierici di tutto il mondo, \u00e8 stata e pare restare ancora l\u2019italiano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019italiano \u00e8 considerato, quindi, \u201cla lingua ufficiale della Chiesa, in quanto \u00e8 la pi\u00f9 utilizzata negli incontri di massa dei fedeli provenienti dai vari continenti, specialmente quando \u00e8 presente il Papa a Roma o in altri Paesi. Di certo \u00e8 quello abitualmente e ampiamente usato nei vari ambiti e ad ogni livello di tutta la Curia Romana\u201d, ha osservato monsignor Paolo Rizzi, officiale della Segreteria di Stato, intervenendo agli Stati Generali della lingua italiana nel 2018.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma naturalmente non \u00e8 soltanto la lingua del territorio vaticano, in quanto il suo utilizzo e la sua valenza varcano i confini del piccolo Stato e si affermano a livello internazionale, sancendo il felice dispiegarsi del \u201cmatrimonio\u201d tra la Chiesa e l\u2019italiano che la storia ha officiato.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Gregoriana.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-704\" width=\"367\" height=\"275\"\/><figcaption>La Pontifica Universit\u00e0 Gregoriana, <br>che appartiene ai Gesuiti.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>In italiano, poi, sono tenuti i corsi delle Universit\u00e0 Pontificie a Roma, frequentati da studenti in larga parte stranieri, costituendo un vivace luogo di incontro tra lingue e culture differenti, che trovano nell\u2019italiano un terreno comune di scambio. Cos\u00ec come la presenza di numerosi missionari italiani in varie parti del mondo, soprattutto nelle zone pi\u00f9 remote del pianeta, diviene un potente veicolo di trasmissione della lingua di Dante e di Petrarca, mentre viene portato avanti il lavoro sociale e pastorale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019edizione principale del quotidiano della Santa Sede, \u201cL\u2019Osservatore Romano\u201d, inoltre, viene pubblicata in italiano e l\u2019italiano \u00e8 la lingua capofila nella stesura degli articoli che appaiono sul sito Vatican News, ripresi e tradotti poi in decine di altre lingue.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur essendo la Curia Romana una realt\u00e0 internazionale, nella quale operano ecclesiastici e laici provenienti dal mondo intero, il suo Regolamento Generale richiede a tutto il personale la conoscenza dell\u2019italiano. Stessa regola vale per gli ecclesiastici che formano il Corpo diplomatico della Santa Sede in servizio nelle Rappresentanze Pontificie, per i quali la lingua italiana costituisce uno strumento dispensabile per relazionarsi con gli organismi vaticani.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"498\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Curia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-705\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Curia.jpg 900w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Curia-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Curia-768x425.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Palazzo della Curia romana, Citt\u00e0 del Vaticano.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019italiano non \u00e8 la lingua di uno Stato politicamente ingombrante, troppo potente, caratterizzato da teorie economiche universalistiche che lasciano poco posto allo spirito \u2013 ha notato il linguista Claudio Marazzini, docente di Storia della lingua italiana e presidente dell\u2019Accademia della Crusca, in un articolo intitolato \u201cLa Chiesa e la lingua: cambiano i Papi, ma l\u2019italiano resta\u201d, pubblicato alcuni mesi dopo l\u2019elezione a Pontefice del cardinale Bergoglio \u2013. L\u2019italiano \u00e8 una lingua di cultura antica, dovunque apprezzata, ma poco ingombrante, dal punto di vista del moderno potere economico. Non \u00e8 certo la lingua della finanza internazionale, del capitalismo rampante e di Wall Street\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI Papi che sono arrivati a Roma da lontano parlavano bene italiano \u2013 ha proseguito Marazzini \u2013. Parlano italiano anche i prelati di alto grado di altre nazioni e di altri continenti, i portavoce della Santa Sede, i religiosi convenuti a Roma, e persino molti pellegrini\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Cardinali-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-706\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Cardinali-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Cardinali-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Cardinali-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Cardinali-1200x675.jpg 1200w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Cardinali.jpg 1250w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Cardinali in Conclave.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cI Papi cambiano, ma continuano a parlare italiano. Tutto il mondo, nelle grandi occasioni della Chiesa, pensa all\u2019Italia e guarda a Roma, dove si svolgono eventi di portata mondiale \u2013 ha concluso Marazzini \u2013. Roma, in quei momenti, non \u00e8 pi\u00f9 la piccola sede di una politica locale di una nazione tra le tante: la posizione dell\u2019italiano, agli occhi del mondo, diventa ben maggiore grazie alla Chiesa di Roma, alla sua capacit\u00e0 di attirare nella Citt\u00e0 eterna le masse, costringendole indirettamente a vedere e toccare l\u2019Italia e la sua lingua. E resta il fatto che molto spesso la Chiesa, per bocca dei suoi Papi non italiani di nascita, ma italiani di adozione, parla italiano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie alla sua universalit\u00e0, la Chiesa cattolica \u00e8 insomma ritenuta, a buon diritto, il pi\u00f9 potente strumento di diffusione della lingua italiana oggi attivo nel mondo. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luca Caruso<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo con piacere l&#8217;articolo del nostro collaboratore Luca Caruso, giornalista e vaticanista della Fondazione Ratzinger. L\u2019italiano come idioma della Chiesa e il Papa come straordinario \u201cambasciatore\u201d della lingua italiana nel mondo. \u00c8 una valutazione che si va affermando sempre pi\u00f9, suffragata da numerose argomentazioni. 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