{"id":535,"date":"2021-08-09T10:23:21","date_gmt":"2021-08-09T08:23:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alter-italia.com\/?p=535"},"modified":"2021-08-09T10:23:21","modified_gmt":"2021-08-09T08:23:21","slug":"mentone-ai-confini-del-principato-antico-dominio-dei-grimaldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/2021\/08\/09\/mentone-ai-confini-del-principato-antico-dominio-dei-grimaldi\/","title":{"rendered":"Mentone, ai confini del Principato, antico dominio dei Grimaldi"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Destinazione turistica eccezionale, non solo spiagge e sole, ma un paesaggio meraviglioso laddove la montagna si getta nel mare. Qui a Mentone si incrociano l\u2019arte barocca e la Belle Epoque e tanta storia legata a quella del Principato di Monaco.<\/em> <em>Acquisita nel 1346 da Carlo Grimaldi rimase per cinque secoli sotto la signoria dei principi monegaschi, e ne condivise i destini.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"702\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/\u00a9Visitthefrenchriviera.com_-1024x702.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-536\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/\u00a9Visitthefrenchriviera.com_-1024x702.jpg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/\u00a9Visitthefrenchriviera.com_-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/\u00a9Visitthefrenchriviera.com_-768x527.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/\u00a9Visitthefrenchriviera.com_-1536x1054.jpg 1536w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/\u00a9Visitthefrenchriviera.com_-1200x823.jpg 1200w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/\u00a9Visitthefrenchriviera.com_.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Foto \u00a9 Visitthefrenchriviera.com<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Mentone e Monaco alla Battaglia di Lepanto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando Pio V fece il primo grande \u201cfund raising\u201d che un Pontefice abbia mai fatto, per raccogliere i fondi necessari alla costituzione della Lega cristiana, tutti i paesi interpellati risposero positivamente (ad eccezione della Francia). Fra questi Paesi c&#8217;era anche il Principato di Monaco, allora (nel 1571) molto pi\u00f9 ampio territorialmente di oggi, perch\u00e9 conteneva anche Roccabruna e Mentone.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, dal Porto di Mentone partirono quattro galee monegasche, di cui due erano capitanate da mentonesi: Lorenzo Rossi su la Patrona, che sulle fiancate portava le insegne dei Grimaldi, e Jaumono Laurenti su la Capitana. Onorato&nbsp; Primo, signore di Monaco non partecip\u00f2 alla battaglia, ma le quattro imbarcazioni si fecero onore. Purtroppo otto dei 14 mentonesi imbarcati in questa mitica battaglia persero la vita. Il loro sacrificio fu celebrato dal principe Alberto II che inaugur\u00f2 una stele in loro memoria, che \u00e8 visibile nella Piazzetta Fontana. Vi parteciparono il Sindaco, Vi sono riportati i nomi di questi eroi: Menone Imberto, Bertomairo Arguina, Agostino Bosan, Bedin Gazano, Franc\u00e8&nbsp; Bisado, Gio. Antonio Pachiero, il figlio di Poca Barba, Antonio Plesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Diversi oggetti furono portati in citt\u00e0 dalla Battaglia, fra i quali quattro stendardi, oggi custoditi nella Basilica di San Michele.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tra coloro che ritornarono dalla Battaglia, citiamo Barth\u00e9l\u00e9my Pretti, che port\u00f2 in citt\u00e0 diverse armi, strappate ai nemici ottomani. Possiamo vedere ancora oggi una lancia, esposta alla Basilica di San Michele: una sua donazione alla chiesa, attualmente utilizzata come supporto alla croce processionale della parrocchia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"906\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Flotte-contrapposte-a-Lepanto-Vasari-RED.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-537\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Flotte-contrapposte-a-Lepanto-Vasari-RED.jpg 800w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Flotte-contrapposte-a-Lepanto-Vasari-RED-265x300.jpg 265w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Flotte-contrapposte-a-Lepanto-Vasari-RED-768x870.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><figcaption>La Battaglia di Lepant nella Sala regia del Vaticano. Foto\u00a9 divinarivelazione.org<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Le cose cambiarono nel 1848. Il destino esitante della citt\u00e0, fra Monaco, Italia, Francia.<\/p>\n\n\n\n<p>In quella data si proclam\u00f2 \u201ccitt\u00e0 libera\u201d, con la vicina Roccabruna, ponendosi sotto la protezione del re di Sardegna\/Piemonte.&nbsp; Allora&nbsp; Monaco era uno dei tanti stati italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia era percorsa da fermenti rivoluzionari, era in corso il Risorgimento, I mentonesi&nbsp; pensavano&nbsp; e speravano di diventare italiani. La citt\u00e0 aveva appartenuto&nbsp; quasi ininterrottamente, come abbiamo detto, al Principato di Monaco, con la sola eccezione del periodo della Rivoluzione francese, dove pure il principato era sparito dalla carta geografica cosicch\u00e9 si pu\u00f2 dire che Mentone non ha mai fatto parte della Contea di Nizza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fu unita alla Francia durante la Rivoluzione francese ed il Primo Impero e fece parte del dipartimento delle Alpi Marittime, che includeva, oltre Monaco, Mentone e&nbsp; Sanremo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il principato di Monaco fu ricostituito nella sua integrit\u00e0&nbsp; nel 1814, alla caduta di Napoleone, ma pass\u00f2 nel 1815 sotto il protettorato dei re di Sardegna. Nel 1817 i legami fra i due stati furono rafforzati col trattato di Stupinigi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1848, che fu l&#8217;anno delle rivoluzioni in Europa, sia Mentone che&nbsp; Roccabruna fecero secessione dal Principato di Monaco e proclamarono la loro indipendenza come citt\u00e0 libere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mentonasco Carlo Trenca assunse la presidenza del governo provvisorio e secessionista.<\/p>\n\n\n\n<p>La separazione aveva origine dal malessere che le due citt\u00e0, Mentone e Roccabruna, provavano sotto il regime dei Grimaldi, i quali imponevano una pesante tassazione alle gi\u00e0 scarse attivit\u00e0 economiche del principato.<\/p>\n\n\n\n<p>La conseguenza&nbsp; fu che Mentone e Roccabruna si costituirono allora, per reazione, in Citt\u00e0 libere, domandarono la protezione del Regno di Sardegna e furono amministrate di fatto da Casa Savoia.<\/p>\n\n\n\n<p>A questi fatti si erano aggiunti i fermenti liberali del Risorgimento italiano, che imperversavano in Piemonte ed avevano contagiato i riluttanti sudditi del Principato.<\/p>\n\n\n\n<p>La bandiera adottata, sul modello delle repubbliche rivoluzionarie italiane, fu un tricolore verde-bianco-rosso, con al centro un emblema costituito da due mani che si stringono, simbolo dell&#8217;unione tra le due citt\u00e0. Successivamente le due &#8220;Citt\u00e0 libere&#8221; chiesero l&#8217;annessione al Regno di Sardegna, ma incontrarono difficolt\u00e0 da parte del Parlamento subalpino, in particolare del Senato, che rinvi\u00f2 nel tempo la sua decisione, mentre la Camera diede il suo consenso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, nel 1861, in seguito agli Accordi di Plombi\u00e8res e soprattutto all&#8217;alleanza sardo-francese del 1859, le due citt\u00e0 libere di fatto incorporate nella contea di Nizza divennero francesi, un anno dopo l&#8217;unione della contea di Nizza alla Francia. Si tenne infatti un plebiscito nell&#8217;anno 1860, con cui Mentone si pronunci\u00f2 massicciamente in favore dell&#8217;unione alla Francia, plebiscito che venne pilotato sia dai francesi, che dai Savoia; esso segn\u00f2 cos\u00ec la cessione definitiva, come dal precedente accordo fra l&#8217;imperatore Napoleone III e re Vittorio Emanuele I, delle due citt\u00e0 alla Francia. L&#8217;imperatore francese vers\u00f2 inoltre la somma di quattro milioni di franchi in oro al principe Carlo III di Monaco come indennizzo per il pregiudizio territoriale causato al Principato dalla perdita delle due citt\u00e0 rivierasche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cos\u00ec cambi\u00f2 il destino di Mentone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1861 fino al 1914, il piccolo centro al confine con l\u2019Italia, conosciuto per i suoi limoni, si trasform\u00f2 in una grande destinazione turistica residenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il luogo dove gran parte dell\u2019aristocrazie e della borghesia europea trascorreva l\u2019inverno, lontano dai freddi del nord.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro medievale, poi barocco, si aggiunse la nuova citt\u00e0 moderna, con nuovi maestosi edifici ispirati allo stile della Belle Epoque. Questi edifici erano alberghi lussuosi che costellano le colline e i giardini . A cavallo del secolo il turismo divenne anche estivo; Mentone rivaleggiava come \u201cglamour\u201d con Monte-Carlo, Nizza, Cannes, San Remo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto fini all\u2019inizio della prima guerra mondiale, il flusso turistico di alta gamma si esaur\u00ec e i lussuosi alberghi furono trasformati in ospedali di guerra&nbsp; per fare spazio alle cure e al ricovero di feriti che provenivano numerosi dal fronte.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine della guerra, le cose non tornarono come prima. Gli alberghi devastati non ritornarono ad essere alberghi, ma furono trasformati in condominii e lo sono tuttora.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i pochi ritornati ad essere alberghi ci fu il Grand Hotel des Ambassadeurs. Parleremo di questa struttura pi\u00f9 avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il turismo riprese ma non fu quello di prima. Da elitario divenne popolare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Facade1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-538\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Facade1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Facade1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Facade1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Facade1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Facade1-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Facade1-2048x2048.jpg 2048w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Facade1-1200x1200.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Grand Hotel des Ambassadeurs, foto\u00a9 Liamar Multimedia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>La seconda guerra mondiale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Durante la seconda guerra mondiale la citt\u00e0&nbsp; venne occupata militarmente dall&#8217;Italia, dal 1940 al 1943, anni in cui ebbe luogo un tentativo di italianizzazione forzata (toponomastica italiana, scuole in italiano ecc.), alla quale parte dei mentonesi oppose resistenza, mandando i bambini nelle vicine scuole di Roccabruna e Monaco. Molti lasciarono la citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti In seguito all&#8217;armistizio del 24 giugno 1940, i due terzi del territorio del comune furono occupati ed annessi all&#8217;Italia dall&#8217;estate del 1940 fino all&#8217;8 settembre 1943, data dell&#8217;armistizio di Cassibile, quando la citt\u00e0 fu allora occupata dai tedeschi i quali costruirono da Cerb\u00e8re a Mentone il vallo Mediterraneo, una linea difensiva nazista costruita a difesa della costa francese durante la seconda guerra mondiale. L&#8217;occupazione fin\u00ec con la liberazione l&#8217;8 settembre 1944, da parte degli eserciti alleati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Approfondimento: cosa successe nella vicina Monaco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da il libro di chi scrive \u201cMonaco, un principato <em>par la gr\u00e2ce de dieu<\/em>\u201d, Liamar Multimedia editore, 2020<\/p>\n\n\n\n<p>La pubblicazione del volume \u201cMonaco sous l\u2019occupation\u201d di Pierre Abramovici, Nouveau&nbsp; Monde Editions, apparso in librerie nel corso del 2015 e successivamente ristampato, consente di dare uno sguardo nuovo sulla storia del principato. Di questo libro si continua tuttora a parlare a Monaco; viene ripreso in servizi televisivi ed \u00e9 oggetto di incontri e dibattiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Riteniamo&nbsp; tuttavia che alcuni aspetti emersi in quella pubblicazione meritano di essere approfonditi, soprattutto da parte nostra, in quanto ci interessiamo agli italiani di Monaco. La storiografia italiana ha la tendenza di ignorare Monaco e soprattutto di sorvolare su un lato un non certo gratificante della nostra storia: la guerra fascista alla Francia sconfitta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"722\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PUB_LIBRO_MM_Mise-en-page-1-1024x722.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-539\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PUB_LIBRO_MM_Mise-en-page-1-1024x722.jpeg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PUB_LIBRO_MM_Mise-en-page-1-300x211.jpeg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PUB_LIBRO_MM_Mise-en-page-1-768x541.jpeg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PUB_LIBRO_MM_Mise-en-page-1-1200x846.jpeg 1200w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PUB_LIBRO_MM_Mise-en-page-1.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Per ordinare il libro: amazon.it oppure www.liamareditions.com<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Riepiloghiamo i fatti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>IL 10 giugno 1940 quando la Germania ha gi\u00e0 sconfitto la&nbsp; Francia, l\u2019Italia dichiara la guerra &nbsp; alla Francia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia fascista si era dichiarata \u00ab&nbsp;non belligerante&nbsp;\u00bb, ma Mussolini, nella sua follia, vuole partecipare alla guerra quando sembra che stia per finire e che la vinca Hitler. Vuole partecipare al banchetto, e precipita cos\u00ec il suo paese nella vergogna e nel disonore. Questo fatto viene ricordato dagli storici come una pugnalata alla schiena alla Francia.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra sar\u00e0 breve ed un armistizio sar\u00e0 siglato il 24&nbsp; giugno. L\u2019esercito italiano ha occupato Mentone e qualche territorio sulle Alpi a prezzo di tante perdite.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentone viene annessa&nbsp; e diventa parte dell\u2019Italia. Sar\u00e0 ribattezzata&nbsp; Mentone d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 28 giugno vi \u00e9 l\u2019armistizio fra Germania e Francia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nasce il nuovo stato, L\u2019 Etat Fran\u00e7ais, la capitale \u00e9 a Vichy, ne \u00e9 presidente il Maresciallo Petain. Dieci luglio 194O<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo stato non \u00e9 un nemico dell\u2019Asse, con esso bisogna collaborare. L\u2019 Etat Fran\u00e7ais e la Germania bloccano le mire di Mussolini, che avrebbe voluto annettersi Nizza ed altro. Deve accontentarsi di Mentone.<\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019Etat fran\u00e7ais <\/em>collabora con i nazisti nella persecuzione degli ebrei. Gli Italiani non condividono e per quanto possibile li proteggono. Anche questo risulta dalla storiografia in lingua francese. La guerra entra nel suo pieno svolgimento e le cose cominciano a non andare cos\u00ec bene per la\u00a0 Germania e i suoi alleati. Le truppe alleate, 8 novembre 1942, sbarcano in Nord Africa. Le truppe di occupazione tedesche e italiane per contromisura estendono l\u2019area sotto il loro controllo diretto in Francia, in teoria per prevenire eventuali sbarchi\u00a0 nel continente europeo. Le truppe italiane sono autorizzate ad occupare Nizza e le Alpi Marittime. Gli italiani si mettono in marcia da \u00ab\u00a0Mentone d\u2019Italia\u00a0\u00bb e passano per Monaco, per raggiungere Nizza. Passano, sfilano\u00a0 per tre giorni e un reparto resta e segue pure l\u2019OVRA,(Organizzazione di vigilanza e repressione dell\u2019antifascismo) la polizia segreta fascista.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"660\" height=\"420\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Soldati.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-540\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Soldati.jpg 660w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Soldati-300x191.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><figcaption>Ufficiali e soldati italiani in Francia (1942), foto \u00a9 Wikipedia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Alcuni fascisti si danno ad intemperanze nei confronti dell\u2019autorit\u00e0 del Principe e il Principe protesta energicamente. Il popolo monegasco esprime pubblicamente il proprio sostegno al Sovrano e in massa, 2000 persone, partecipano ad una manifestazione di solidariet\u00e0. Ci sono comunque, come abbiamo notato, molti fascisti che esultano e manifestano a favore dell\u2019Italia. Il Principato viene ufficialmente occupato con tanto di notifica ufficiale all\u2019ambasciata francese ed altre autorit\u00e0 diplomatiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia l\u2019occupazione non ebbe alcun carattere oppressivo e testimoni ricordano come il comportamento dei \u201cbersaglieri\u201d fosse bonario. Addirittura nel passaggio dell\u2019anno 1942-1943 vi fu un vero <em>boom<\/em> turistico. Il casin\u00f2 era rimasto aperto, unico in tutta la riviera e il periodo delle feste un vero trionfo di ostentazione di lusso e di comportamenti scandalosi. Il popolo era soggetto a severe limitazioni e a penuria alimentare ma col mercato nero si ovviava a qualunque problema: non c\u2019erano problemi per chi poteva pagare. In quel periodo ci fu un afflusso massiccio di loschi personaggi, affaristi vari che cercavano di occultare, in banche del principato, profitti di origine misteriosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali personaggi erano legati alla diplomazia segreta tedesca, che, malgrado la presenza italiana, si impadronivano dell\u2019economia del principato, in vista di futuri sviluppi anche per dopo la fine della guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019occupazione italiana durer\u00e0 fino al 9 settembre 1943, in coincidenza con l\u2019armistizio sottoscritto&nbsp; dall\u2019Italia con gli alleati.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"708\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/o_4b614eb9dc.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-541\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/o_4b614eb9dc.jpg 480w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/o_4b614eb9dc-203x300.jpg 203w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 85vw, 480px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019esercito italiano senza guida e senza ordini sbanda e le truppe stanziate nelle Alpi marittime e a Monaco si ritirano disordinatamente in Italia. I tedeschi li rimpiazzano ovunque anche a Monaco dove arrivano con truppe blindate li 9 settembre. Hanno l\u2019appoggio del capo del governo monegasco, Emile Roblot che andava sottoscrivendo accordi &nbsp; segreti con i tedeschi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi si presentarono come liberatori da quei&nbsp;\u201ccasinisti\u201d di italiani che&nbsp; avevano imperversato per quasi un anno. Il popolo monegasco manifesta la sua gioia dandosi alla distruzione dei negozi italiani di propriet\u00e0 di fascisti veri o presunti.<\/p>\n\n\n\n<p>La polizia monegasca controllava le distruzioni dei negozi, ma non toller\u00f2 saccheggi e furti, n\u00e9 violenze agli italiani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mentone contemporanea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fino al 2019, fino a quando non era arrivato il Covid, Mentone&nbsp; a febbraio festeggiava &nbsp; i suoi limoni, atto doveroso della citt\u00e0 a quei frutti che ne hanno segnato la gloria e la storia, sia come rito quasi pagano per anticipare la primavera che, comunque, da queste parti, \u00e8 sempre un po\u2019 precoce, sia come richiamo turistico .<\/p>\n\n\n\n<p>La <em>F\u00eate du Citron<\/em> (Festa dei Limoni), che si svolgeva dal 1934, era un avvenimento unico al mondo: le strutture fisse e quelle che sfilano sono fatte con agrumi. Tanto pubblico si affollava festoso dai paesi vicini in tale occasione&nbsp; con&nbsp; bambini ed adolescenti .<\/p>\n\n\n\n<p>Mentone tuttavia non aveva solo la Festa dei Limoni, che durava pochi giorni; la citt\u00e0&nbsp; \u00e8 vivibile sempre, per undici mesi c\u2019\u00e8 sole (316 giorni in un anno)&nbsp; e mare, con le spiagge, libere o attrezzate dove si possono fare bagni sette mesi all&#8217;anno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"587\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/riviera-beach-magazine-fete-du-citron-2018-1024x587.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-542\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/riviera-beach-magazine-fete-du-citron-2018-1024x587.jpg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/riviera-beach-magazine-fete-du-citron-2018-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/riviera-beach-magazine-fete-du-citron-2018-768x440.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/riviera-beach-magazine-fete-du-citron-2018-1536x880.jpg 1536w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/riviera-beach-magazine-fete-du-citron-2018-1200x688.jpg 1200w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/riviera-beach-magazine-fete-du-citron-2018.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Festa dei Limon a Mentone, foto\u00a9 rivierabeachmagazine.com<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ci sono&nbsp; tanti appuntamenti culturali: il <em>Festival de la Musique<\/em>, luglio e agosto, la Biennale di arte contemporanea sacra in ottobre, e tanti altri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 perfino un Casin\u00f2, <em>Casino Barri\u00e8re<\/em>, che si autodefinisce \u201cun complexe de loisirs au coeur de la Perle de France\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono tutti i giochi d\u2019azzardo, ma la concorrenza con Sanremo e Monte-Carlo \u00e8 dura; quindi questo casin\u00f2 si \u00e8 trasformato anche in un luogo conviviale con spettacoli, animazioni, pranzi, cene, feste e mare. Di fronte al casin\u00f2 c\u2019\u00e8&nbsp; infatti una grande spiaggia che \u00e8 libera, ma attrezzata come se fosse un bagno privato.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra grande spiaggia si trova a Garavan, nel quartiere ad est, sulla strada verso l\u2019Italia. Il&nbsp; nuovo suggestivo litorale, l\u2019esplanade des Sablettes \u00e8 stato inaugurato nel 2018. La spiaggia attigua \u00e8 bellissima, libera, meravigliosamente attrezzata, collegata al centro storico e alla basilica. Particolare importante: il parcheggio \u00e8 facile da queste parti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tornando ai nostri limoni, diciamo qualcosa di pi\u00f9<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Storicamente si ha notizia della cultura degli agrumi a Mentone solo verso la fine del Quattrocento, anche se in riscontri ufficiali vengono per la prima volta citati nel 1341.<\/p>\n\n\n\n<p>Precedentemente l\u2019attivit\u00e0 prevalente in questi luoghi era l\u2019allevamento delle pecore e neppure la pesca era importante. Vi sono altri documenti del 1495 e in seguito si hanno sempre maggiori notizie.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentone faceva parte del Principato di Monaco (dal 1346 fino al 1861) e i sovrani erano ben consapevoli dell\u2019importanza di questa attivit\u00e0 che diventava la risorsa principale dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1671 il principe Luigi Primo istituisce un consiglio speciale di 18 persone: i &#8220;Magistrats des Citrons.&#8221; Questi signori avevano il compito&nbsp; di sovrintendere a tutta l\u2019attivit\u00e0 connessa alla produzione e al commercio degli agrumi, al sostegno dei prezzi in periodi di crisi e alla stima dei danni in caso di gelate o tempeste.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 tardi, nel 1701, la competenza dei magistrati arriva fino al controllo della salute delle piante che si estrinsecava nel rilascio di una speciale \u201cbolletta\u201d da parte di ufficiali sanitari.<\/p>\n\n\n\n<p>A quei tempi\u00a0 l\u2019agricoltura era protetta essendo la risorsa principale dello Stato e sulle culture degli agrumi venivano calcolate le imposte che erano considerate onerose. Gi\u00e0 perch\u00e9, questa \u00e8 forse una cosa che pochi sanno, nel principato di Monaco, fino al 1866 le imposte si pagavano ed erano esose. Poi le cose cambiarono, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando ancora ai nostri limoni ricordiamo che la prosperit\u00e0 basata&nbsp; su di essi declin\u00f2 dopo la prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento. Negli anni Quaranta di quel secolo si era raggiunta tuttavia la massima espansione produttiva; ben 35 milioni di frutti per anno.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"569\" height=\"759\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/arton17.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-543\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/arton17.jpg 569w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/arton17-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 569px) 85vw, 569px\" \/><figcaption>Regolamento per la vendita dei limoni di Mentone, foto \u00a9 lecitrondementon.org<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il declino dell&#8217;economia basata sugli agrumi fu dovuta a diversi fattori: vi furono alcuni anni di clima avverso, lo spezzettamento delle propriet\u00e0, errori di irrigazione, problemi di reperimento della mano d\u2019opera, ma soprattutto il cambio strutturale di destinazione della citt\u00e0 diventata dal 1861, data di annessione alla Francia, <em>una grande m\u00e9ta turistica e di soggiorno <\/em>che rivaleggiava, nei suoi fasti&nbsp; con Nizza, Monte-Carlo, Cannes e San Remo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle piantagioni venne tolto lo spazio e cominci\u00f2 a mancare il personale. Tuttavia rimase attiva una limitata produzione qualificata e di nicchia che consente di mantenere la gloriosa tradizione. Infatti i limoni decorano sempre la citt\u00e0, dove non sono raccolti, ma lasciati sugli alberi per la gioia degli occhi di chi passa.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti un piccolo gruppo di coltivatori ha continuato a produrre questi limoni che col tempo sono divenuti scarsi e costosi, ma ricercati per usi speciali. Marmellate, oli speciali, bevande, fra cui un limoncello qui chiamato <em>Mentonello<\/em>, oppure ingredienti in varie elaborazioni gastronomiche. Esistono perfino i ravioli &#8220;au citron&nbsp; de Menton&#8221;. Molti cuochi importanti e stellati, soprattutto a Monaco e dintorni propongono tante ricette basate sul &#8220;Citron de Menton&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, nell&#8217;ottobre 2015, l&#8217;opera di appassionati e la spinta delle autorit\u00e0 municipali hanno portato al riconoscimento del &#8220;Citron de Menton&#8221; come Indicazione Geografica Protetta (IGP) da parte della Commissione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora si prevede che la produzione aumenter\u00e0: quella attuale \u00e8 di circa 100 tonnellate per anno. Nel 2000 si era ridotta a 50 tonnellate.<\/p>\n\n\n\n<p>Da allora, con vari sforzi congiunti dei Mentonesi, che vedono nel loro limone un segno di identit\u00e0, \u00e8 pure cresciuto il numero delle piante. Ne esistono ora circa 3.000, ma aumenteranno grazie alla IGP, che consente di ottenere&nbsp; buoni prezzi di vendita.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentone \u00e8 diventata nel tempo una destinazione turistica sempre pi\u00f9 popolare, con tanti&nbsp; piccoli alberghi, che noi italiani chiameremmo pensioni, costruiti lungo&nbsp; il mare nel secondo dopoguerra. Gli antichi <em>Palaces<\/em> della Belle Epoque, che erano grandi alberghi,&nbsp; nel tempo si sono trasformati, per la maggior parte in condomini eleganti che come una corona&nbsp; si innalzano sulle colline circostanti. Alla fine dell\u2019Ottocento erano ben 33 i grandi alberghi o <em>Palaces<\/em>: un numero notevole per una piccola citt\u00e0 che allora aveva appena poco pi\u00f9 di 9.000 abitanti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"330\" height=\"220\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Citron_Menton_IGP-1B.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-544\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Citron_Menton_IGP-1B.jpg 330w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Citron_Menton_IGP-1B-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 330px) 85vw, 330px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nelle zone centrali della Mentone moderna, all\u2019incrocio fra Rue Partouneaux e l\u2019avenue Boyer, contigue ai Giardini Biov\u00e8s, dove si svolgevano le sfilate dei carri durante la \u201cF\u00eate du Citron\u201d&nbsp; si trovano il Grand Hotel des Ambassadeurs. L\u2019albergo costruito negli anni \u201960 dell\u2019Ottocento, \u00e8 l\u2019unico rimasto tale fin da allora e recentemente riaperto al pubblico (Pasqua 2017)&nbsp; nello stile e splendore&nbsp; originario della Belle Epoque.<\/p>\n\n\n\n<p>Le parti metalliche sono opera di chi poi progetter\u00e0 la famosa \u201ctour\u201d di Parigi: Gustave Eiffel.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2019 si \u00e8 svolta la prima Biennale di arte&nbsp; contemporanea sacra (BACS, Biennale d\u2019art contemporain sacr\u00e9).<\/p>\n\n\n\n<p>La manifestazione ha avuto un grande successo di critica e di pubblico, sono state presentate opere di circa duecento artisti, pittori, scultori, fotografi, alcuni famosi, altri esordienti, tutti di valore e portatori di messaggi di alto livello spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda edizione, prevista dal 1\u00b0 al 31 ottobre 2021 si annuncia di portata ancora maggiore, Covid permettendo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mentone, la citt\u00e0 giardino, la Ville Fleurie <\/strong>( <a href=\"http:\/\/www.menton.fr\">www.menton.fr<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p>Elenchiamo ora quelli che&nbsp; sono&nbsp; i luoghi incantevoli da vedere: la bellezza dei giardini, il suo grande numero, la loro estensione, sono il frutto di una scelta politica lungimirante che viene da lontano e che \u00e8 sempre stata rispettata.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggiamo che cosa ne ha detto il sindaco: (da la Histoire de Menton, \u00c9ditions Privat 2010, pg185)<\/p>\n\n\n\n<p>Jean-Claude Guibal reformule quant \u00e0 lui cette caract\u00e9ristique, et illustre en cela la permanence de l\u2019action politique \u00e9voqu\u00e9e plus haut: &#8220;A la fin du XIXe si\u00e8cle et au d\u00e9but du si\u00e8cle suivant, Menton a constitu\u00e9 un terrain de pr\u00e9dilection pour les paysagistes de genie. Ils ont cr\u00e9\u00e9 l\u00e0 de rares harmonies v\u00e9g\u00e9tales. Le relatif isolement g\u00e9ographique de la ville a permis que ces jardins soient pr\u00e9serv\u00e9s quand le reste de la Cote d\u2019Azur connaissait un important d\u00e9veloppement immobilier.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Aujourd\u2019hui, Menton dispose d\u2019un patrimoine jardin unique en France, et elle est bien d\u00e9cid\u00e9e \u00e0 tout mettre en oeuvre pour le restaurer et l\u2019ouvrir au public. La luxuriance de la v\u00e9g\u00e9tation, les couleurs des c\u00e9ramiques, l\u2019originalit\u00e9 des perspectives sont autant de splendeurs qui contribuent \u00e0 donner \u00e0 Menton une certaine id\u00e9e de l\u2019Eden\u201d.\u00a0 (Traduzione: &#8220;Alla fine del secolo XIX e all\u2019inizio di quello successivo, Mentone ha costituito un terreno prediletto per i paesaggisti di genio. Hanno creato\u00a0 qui a Mentone rare armonie vegetali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il relativo isolamento della citt\u00e0 ha permesso che questi giardini siano stati preservati quando in altri parti della Costa Azzurra vi \u00e8 stato un grande sviluppo immobiliare. Oggi Mentone dispone di un patrimonio unico in Francia\u00a0 ed \u00e8 ben decisa a valorizzarlo ed\u00a0 aprirlo al pubblico. La vegetazione lussureggiante, i colori delle ceramiche, l\u2019originalit\u00e0 delle prospettive, sono tanti splendori che contribuiscono a dare a Mentone una certa idea dell\u2019Eden&#8221;).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le Jardin Fontana Rosa<\/strong>, creato negli anni Venti su ispirazione del grande scrittore Blasco Ibanez: fiori e piante, ma anche tante opere in ceramica.\u00a0(Avenue Basco Ibanez).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/54c0fb2785f2323a424002dc46f76276.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-545\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/54c0fb2785f2323a424002dc46f76276.jpg 960w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/54c0fb2785f2323a424002dc46f76276-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/54c0fb2785f2323a424002dc46f76276-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Jardin Fontana rosa, foto \u00a9 Liamar Multimedia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Jardin Maria Serena<\/strong>, giardino di un ettaro e mezzo, con tante piante esotiche, ritenuto il luogo con la temperatura pi\u00f9 mite di Francia &#8211; Promenade Reine Astrid (Garavan).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le Jardin Botanique du Val Rameh<\/strong>, ovvero i tropici a Mentone. Creato nel 19O5, accoglie tante variet\u00e0 di piante tropicali e subtropicali. (Avenue St. Jaques).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le jardin d\u2019Agrumes du Palais de Carnol\u00e8s<\/strong>, dove si trova la pi\u00f9 importante collezione di piante di agrumi d\u2019Europa. Vi sono pure sculture contemporanee (3, avenue de la Madone).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Serre de la Madone:<\/strong> \u00e8 un luogo fascinoso, appartato, 6 ettari di natura e naturalmente tanti alberi\u00a0 e piante che danno origine a profumi esotici. (74 rue Gorbio).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Villa des Colombi\u00e8res<\/strong> \u00e8 una messa in scena grandiosa della natura, con piante solo mediterranee e riferimenti alla Grecia classica. Progettata da un artista geniale e multiforme \u2013 Ferdinand Bach, (1859-1952) \u2013 personaggio complesso che ai suoi tempi diede un grande impulso alla cultura paesaggistica, la villa fu inaugurata nel 1924. Si trova sulla Route de Super Garavan, al n. 312.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non solo giardini, ma anche musei<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mus\u00e9e de pr\u00e9histoire r\u00e9gional:<\/strong> un milione di anni di preistoria nella regione<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Salle des mariages<\/strong>, presso il Municipio (Place Ardoino), per sposarsi in un posto speciale, decorato interamente da Jean Cocteau (1889-1963).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Museo delle Belle Arti <\/strong>( Mus\u00e9e des Beaux Arts): nello storico Palais de Carnol\u00e8s, antica residenza dei Principi di Monaco, adattato a museo nel corso del 1800.    (3 avenue de la Madone).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mus\u00e9e Jean Cocteau<\/strong>, collection S\u00e9verin Wunderman. L\u2019edificio \u00e8 una costruzione contemporanea di grande spessore, ai piedi della citt\u00e0 vecchia e ai bordi del mare. (2, quai de Monl\u00e9on).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1-musee-cocteau-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-546\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1-musee-cocteau-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1-musee-cocteau-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1-musee-cocteau-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1-musee-cocteau-1536x768.jpg 1536w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1-musee-cocteau-1200x600.jpg 1200w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1-musee-cocteau.jpg 1700w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Mus\u00e9e Cocteau, foto \u00a9 Liamar Multim\u00e9dia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Le Cimeti\u00e8re du Vieux Ch\u00e2teau: molto interessante, ritenuto uno dei pi\u00f9 belli di Francia. Adattato in epoca Napoleonica sulle rovine del vecchio castello che un tempo sovrastava la citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non solo mare, ma anche collina<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono pure due incantevoli localit\u00e0 nelle alture vicine: Gorbio e St. Agn\u00e8s. Borghi antichi e suggestivi che racchiudono tante memorie storiche, trattorie con cucina di montagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Un po\u2019 pi\u00f9 lontano, a circa un\u2019ora di auto si pu\u00f2 visitare e scoprire la Valle\u00e9 de la Roja. Vi \u00e8 una antica strada che da Mentone si collega a quella che da Nizza porta a Torino. Era l\u2019antica Via del sale. Il percorso sfiora alcuni villaggi che grazie alle gabelle ed alle attivit\u00e0 legate al traffico di allora(1600\/1700) hanno cumulato ricchezze che ha permesso ai devoti abitanti di questi luoghi la costruzione di imponenti edifici religiosi che sono oggi esempi meravigliosi di arte barocca.<\/p>\n\n\n\n<p>I luoghi sono: Sospel, Breil-sur-Roja, Saorge, La Brigue, Tenda.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019ufficio del turismo (Office de Tourisme)&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>8, avenue Boyer, tel. 04 83937020)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Organizza gite guidate, nei luoghi sopra citati e nei dintorni di Mentone. Ecco l\u2019elenco<\/p>\n\n\n\n<p>Sospel : Nature &amp; couleurs du Baroque &#8211;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sospel : De la route du sel \u00e0 la route royale&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sospel : Ombre &amp; lumi\u00e8res baroques&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Breil-sur-Roya : \u00c0 la recherche de l\u2019or vert&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Breil-sur-Roya : Clair-Obscur in Albis&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Saorge : Magnificat<\/p>\n\n\n\n<p>La Brigue : Couleurs baroques&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La Brigue : Clair-obscur \u00e0 la nuit tomb\u00e9e&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tende : Confidences baroques &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ottobre 2020 qui, nella Valle della Roja e nei dintorni si scaten\u00f2 l\u2019uragano ALEX, che caus\u00f2 tanti danni e molte vittime. La ricostruzione \u00e8 in corso e i turisti possono essere accolti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gita a Mentone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Consigliamo di partire dal numero 8 di Av. Boyer, Palais d\u2019Europe, sede dell\u2019Ufficio del Turismo. In un vasto locale incontrate personale poliglotta e gentile che vi copre di opuscoli e di informazioni su tutto quello che succede a Mentone. Approfittatene: www.tourisme-menton.fr<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"337\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/f97aff94f83c25ee433f8b1e8383c3c7-1024x337.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-547\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/f97aff94f83c25ee433f8b1e8383c3c7-1024x337.jpg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/f97aff94f83c25ee433f8b1e8383c3c7-300x99.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/f97aff94f83c25ee433f8b1e8383c3c7-768x253.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/f97aff94f83c25ee433f8b1e8383c3c7-1200x395.jpg 1200w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/f97aff94f83c25ee433f8b1e8383c3c7.jpg 1490w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Mentone vista dal mare, foto \u00a9 Liamar Multimedia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Da li a piedi percorrendo rue Partouneaux si arriva in pochi minuti nella zona pedonale, ma prima, al numero 3, soffermativi davanti al Palais des Ambassadeurs, del quale abbiamo gi\u00e0 parlato ed ammirate la imponente scultura di Dafne Dubarry, la Madonna degli innocenti. Merita la sosta ed un minuto di raccoglimento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La zona pedonale \u00e8 pittoresca ed animata : negozi tipici,&nbsp; molto \u201ccharme, un mercato&nbsp; monumentale, il pi\u00f9 bello della regione, ( Provence, Alpes Maritimes, c\u00f4te d\u2019Azur) tanti ristoranti, bistrot e pizzerie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le pizzerie sono tante; a Mentone le pizze sono buone come a Napoli. I pizzaioli mentonesi ottengono riconoscimenti a livello internazionale e sono stati pure premiati in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra le tante pizze cercate tuttavia&nbsp; le specialit\u00e0 locali, che sono: <em>fougasse, pissaladi\u00e8re, barbajuan, beignets de fleurs de courgettes, petits farcis, gnocchi, a\u00efoli e la pichade<\/em> che forse non tutti conoscono. Si tratta di una focaccia tipo pizza ricoperta di pomodoro e cipolla. Tanto <em>street food<\/em> di buona qualit\u00e0 in ambiente festoso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non solo <em>street food<\/em>, ma anche ristoranti di prestigio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mentone \u00e8 diventata una destinazione gastronomica e il&nbsp; ristorante stellato Mirazur di Mauro Colagreco, cuoco italo-argentino, con tre stelle Michelin \u00e8 ritenuto uno dei migliori di Francia, addirittura&nbsp; il migliore del mondo: nel&nbsp; 2019 in base alla classifica \u201cWorld\u2019s 50 best Restaurants&#8221; risulta il primo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Colagreco ha pure aperto una pizzeria: Pecora Negra, quai Gordon Bennet.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/MauroColagreco@MatteoCarassale-13.tif\" alt=\"\" class=\"wp-image-548\"\/><figcaption>Mauro Colagreco, foto\u00a9 Matteo Carassale.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nell\u2019anno precedente il migliore ristorante era stato proclamato l\u2019Osteria Francescana di Massimo Bottura, a Modena.<\/p>\n\n\n\n<p>Al confine vi \u00e8 un altro grande ristorante italiano di fama:&nbsp; I Balzi Rossi, a Ventimiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi segnaliamo, nei dintorni dei giardini Biov\u00e8s anche <em>La Trattoria<\/em>, ristorante\/pizzeria siciliana e <em>Le bistrot dues jardins<\/em> per chi vuole gustare la cucina franco provenzale.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui si trova pure una nuova pizzerie, aperta da quel pizzaiolo che ha vinto tanti premi in Italia: <em>Chef Ziolo, pizza by Raimondo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le strade del vino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se amate il turismo enologico, nel contiguo comune di Ventimiglia e luoghi vicini si estende una vasta zona di vigneti: ci sono i vini della D.O.C. ponente ligure con Vermentino, Pigato e&nbsp; e Rossese. Tante cantine da visitare, ed una localit\u00e0 interessante con un antico ponte dipinto&nbsp; ed immortalato da Monet, Dolceacqua.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo stesso blog trovate un ampio articolo sui vini del Ponente ligure. (Vedere nel blog la sezione &#8220;La passione del vino&#8221; &#8211; cliccare &#8220;I vini del Ponente ligure&#8221;).<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle spiagge e attorno al porto vi sono locali specializzati in pesce, sempre fresco sempre buono: sono da scoprire. Segnaliamo le Festival Plage.<\/p>\n\n\n\n<p>Spiagge, mare, cucina locale ed internazionale; ma anche turismo d\u2019arte e di storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella zona pedonale, in Rue Saint Michel si \u00e8 nel centro della citt\u00e0 antica; seguendo le indicazioni si arriva alla monumentale <em>basilica di St-Michel,<\/em> nel cui sagrato (<em>parvis<\/em>) si svolgono i concerti del Festival della musica.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa, basilica&nbsp; dedicata all\u2019Arcangelo San Michele, \u00e8 un capolavoro d\u2019arte barocca. Dal sagrato si ammira un panorama meraviglioso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/basilique-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-549\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/basilique-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/basilique-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/basilique-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/basilique.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>La Basilica di San Michele a Mentone, foto \u00a9 menton.fr<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Voluta dal Principe Onorato II \u00e8 stata aperta al culto nel 1653: \u00e8 inserita nel grande itinerario, La route du Baroque Nisso-ligure; ottanta monumenti fra chiese, cappelle, fortezze.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella Basilica si trovano cimeli storici di grande valore simbolico ed identitario, fra i quali i 4 stendardi e un&#8217;alabarda (trasformata in croce processionale) della Battaglia di Lepanto.<\/p>\n\n\n\n<p>A Mentone c\u2019\u00e8 inoltre un altro luogo di culto&nbsp; importante, pi\u00f9 comodo da raggiungere rispetto a quelle situate nella parte antica della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Agli inizi del Novecento si rese indispensabile la costruzione di una nuova chiesa, nella parrocchia che viene denominata \u201cNotre dame des Rencontres\u201d, nella parte moderna vicino ai giardini Biov\u00e8s. I lavori durarono a lungo, ma fu finita e consacrata negli anni Trenta. \u00c8 in stile neo-romanico, con un impianto classico. <em>Eglise&nbsp; du Sacr\u00e9 Coeur<\/em> (Chiesa del Sacro cuore), Rue Eduard VII. Ogni domenica, in estate alle 19,30 c\u2019\u00e8 la Messa in italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono&nbsp; pure una chiesa anglicana ed una biblioteca britannica<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Informazioni generali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 conta circa 30.000 abitanti, inoltre \u00e8&nbsp; il centro di una vasta area che include circa 75.000 residenti. (Tuttavia quasi 5.000 persone tutti i giorni vanno a lavorare a Monaco)<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 capoluogo della CARF, Communaut\u00e9 d\u2019Agglom\u00e9ration de la Riviera Fran\u00e7aise, che comprende in tutto 15 comuni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sindaco, si chiama Jean-Claude Guibal, \u00e8 in carica dal 1989, in quanto \u00e8 sempre stato eletto e rieletto con larghissima maggioranza. Fino a giugno 2017 era anche deputato LR, all\u2019Assemblea nazionale. In virt\u00f9 di una nuova legge, non sono pi\u00f9 cumulabili l\u2019incarico di sindaco e di deputato. Jean-Claude Guibal ha scelto Mentone.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentone \u00e8 una citt\u00e0 tranquilla, quasi come Monaco: la polizia \u00e8 presente, non fanno passare i migranti da Ventimiglia. Se qualcuno passa viene mandato indietro o dirottato altrove.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono tanti italiani, sia come residenti secondari che come turisti. Anche molti inglesi che hanno lasciato una certa impronta. Ai tempi della Belle Epoque era la m\u00e9ta preferita dell&#8217;aristocrazia russa.<\/p>\n\n\n\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 raccontato durante la Seconda guerra mondiale Mentone fu occupata dalle truppe italiane e in seguito annessa (giugno 1940 &#8211; settembre 1943). Molti Mentonesi furono deportati e la citt\u00e0 sub\u00ec un pesante processo di italianizzazione forzata.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi \u00e8 tutto dimenticato da tempo; i Mentonesi sono amici dell\u2019Italia e degli italiani. I rapporti con la vicina Ventimiglia sono&nbsp; pi\u00f9 che buoni. \u201cA Menton, difficile d\u2019oublier qu\u2019on flirte avec l\u2019Italie\u201d (<em>Monaco Matin<\/em>, 12 luglio 2017).<\/p>\n\n\n\n<p>Si insegna l\u2019italiano a scuola\u00a0 ecco\u00a0 dove: Coll\u00e8ge Andr\u00e9 Maurois : 242 alunni; Coll\u00e8ge Guillaume Vento: 369 alunni; Coll\u00e8ge de la Villa Blanche : 135 alunni; Lyc\u00e9e Pierre et Marie Curie : 503 alunni\u00a0 di cui\u00a0 70 presentano l\u2019Esabac (bac franco-italien); Lyc\u00e9e professionnel Paul Valery : 148 alunni. (Dati riferiti all\u2019anno scolastico 2020\/2021, comunicati dalla Marie de Menton).<\/p>\n\n\n\n<p>Anticamente a Mentone e a Ventimiglia si parlava\u201dquasi\u201d lo stesso dialetto, chiamato, da questa parte della frontiera Mentounasc. La lingua locale ha qualche indicazione stradale, si pu\u00f2 studiare a scuola a Mentone e a Roccabruna. Vi \u00e8 pure una pubblicazione: \u201cOu Pa\u00efs Mentounasc\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste\u00a0 anche una importantissima istituzione culturale: la facolt\u00e0 di Scienze Politiche, filiale della rinomata Sciences Po di Parigi: fondata nel 2005, \u00e8 considerato il Campus mediterraneo della facolt\u00e0 stessa. Ospita circa 300 studenti, la maggioranza\u00a0 non francesi. Gli stranieri sono infatti il 70% (vi sono anche italiani). L\u2019italiano \u00e8 una delle lingue insegnate, accanto al turco, l\u2019arabo, l\u2019ebraico moderno, e il persiano. I corsi sono in francese ed inglese. L\u2019indirizzo di studi, che comporta una formazione multidisciplinare, \u00e8 rivolto alle regioni del Mediterraneo. La sede si trova nel centro storico, in un palazzo monumentale di ispirazione italiana.\u00a0 (<em>Sciences Po, campus de Menton, 11 place St Julien, 06500 Menton).<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"599\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sciences-Po-Menton_900x900.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-550\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sciences-Po-Menton_900x900.jpg 900w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sciences-Po-Menton_900x900-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sciences-Po-Menton_900x900-768x511.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Sciences Po di Mentone, foto \u00a9 smartprepa.com<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Destinazione turistica eccezionale, non solo spiagge e sole, ma un paesaggio meraviglioso laddove la montagna si getta nel mare. Qui a Mentone si incrociano l\u2019arte barocca e la Belle Epoque e tanta storia legata a quella del Principato di Monaco. Acquisita nel 1346 da Carlo Grimaldi rimase per cinque secoli sotto la signoria dei principi &hellip; <a href=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/2021\/08\/09\/mentone-ai-confini-del-principato-antico-dominio-dei-grimaldi\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Mentone, ai confini del Principato, antico dominio dei Grimaldi&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-535","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-classe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=535"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":551,"href":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535\/revisions\/551"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}