{"id":472,"date":"2021-05-03T00:12:33","date_gmt":"2021-05-02T22:12:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alter-italia.com\/?p=472"},"modified":"2021-05-03T00:14:54","modified_gmt":"2021-05-02T22:14:54","slug":"gemellaggio-monaco-dolceacqua-il-comune-di-monaco-un-approfondimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/2021\/05\/03\/gemellaggio-monaco-dolceacqua-il-comune-di-monaco-un-approfondimento\/","title":{"rendered":"Gemellaggio Monaco\/ Dolceacqua: il Comune di Monaco, un approfondimento"},"content":{"rendered":"\n<p>La stampa sia monegasca che quella italiana in Liguria, hanno dato ampio spazio a questo avvenimento, che, comunque, avr\u00e0 luogo nel 2023. Il fatto \u00e8 significativo&nbsp; ed importante, ma bisogna notare che il gemellaggio non \u00e8 fra il Principato e Dolceacqua, ma con il Comune di Monaco. S\u00ec, perch\u00e9 Monaco non \u00e8 solo Stato, ma anche comune. Vale la pena di parlarne\u2026..<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Monaco-Vile-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-481\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Monaco-Vile-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Monaco-Vile-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Monaco-Vile-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Monaco-Vile.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Veduta di Monaco Ville, dove \u00e8 situato il Comune.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Monaco ha anche un sindaco, che \u00e8 importante\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Monaco \u00e8 un Principato, uno Stato, ne siamo ben consapevoli. Ma \u00e8 anche&nbsp; un comune, del quale forse non ne siamo altrettanto&nbsp; consapevoli. Noi, Italiani a Monaco, avvertiamo la presenza dello Stato, delle sue istituzioni : la corte, il principe e le principesse&nbsp;sono il segno incarnato della tradizione monarchica, il Consiglio Nazionale \u00e8 il Parlamento, l\u2019espressione del popolo monegasco che partecipa alla politica del proprio paese. C\u2019\u00e8 la polizia onnipresente, protettiva, rivolta alla &nbsp;sicurezza dei cittadini, siano essi nazionali o residenti. Ci sono il governo e i ministri, molto attivi e dediti a cose concrete. Visibili e \u201calla mano\u201d, in caso di bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e9 pure il sindaco che \u00e8 il capo del Comune, e il consiglio comunale:&nbsp; quello che forse non tutti sanno \u00e8 che hanno radici antichissime nella storia di Monaco, da prima ancora che diventasse signoria e poi principato dei Grimaldi.<\/p>\n\n\n\n<p>Andiamo con ordine tuttavia, partendo da ci\u00f2&nbsp; che \u00e8 oggi: il Comune di Monaco \u00e8 l&#8217;unica divisione amministrativa del Principato di Monaco, e i suoi confini&nbsp; coincidono con lo Stato. Il comune \u00e8 nella Costituzione. L&#8217;ordinamento comunale \u00e8 costituzionalmente rilevante e ben 10 articoli gli sono dedicati. Titolo IX , dal 78 all\u201987, tenendo presente che, in tutto, la Costituzione del Principato ha 97 articoli.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Pages-jaunes.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-474\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Pages-jaunes.jpeg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Pages-jaunes-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Pages-jaunes-768x512.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Il Comune di Monaco. Foto \u00a9 Pages Jaunes.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il Comune di Monaco dispone di un Consiglio comunale composto da 15 membri.&nbsp; Sono elettori i poco pi\u00f9 di 7.000 cittadini monegaschi; per essere eletti \u00e8 necessario aver compiuto 21 anni. I residenti stranieri sono naturalmente esclusi da queste votazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema elettorale \u00e8 plurinominale a due turni, su liste : ogni elettore ha quindici voti di preferenza che pu\u00f2 distribuire a suo piacere fra le eventuali liste concorrenti, se ci sono. Sono eletti al primo turno i candidati della lista che ottiene la maggioranza + uno&nbsp; dei voti.&nbsp; Se una lista ottiene il 49,99 % non ha nessun eletto. \u00c8 tuttavia possibile il <em>panachage<\/em>, cio\u00e8&nbsp; votare una lista e un candidato di una lista diversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consiglio elegge nel suo interno il sindaco e i suoi <em>adjoints<\/em>, ossia gli assessori. La consuetudine politica&nbsp; \u00e8 che il candidato alla prima poltrona cittadina sia&nbsp; indicato agli elettori nella figura del capolista della lista pi\u00f9 votata. Il sindaco attuale \u00e8 Georges Marsan, di professione farmacista, in carica dal 2003&nbsp; e via-via rieletto ogni quattro anni fino alle ultime&nbsp; elezioni del 2019. Rester\u00e0 in carica fino al 2023.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Monaco-Tribune.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-473\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Monaco-Tribune.jpg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Monaco-Tribune-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Monaco-Tribune-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><figcaption>Georges Marsan, sindaco di Monaco. Foto \u00a9 Monaco Tribune.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Qualche cenno di storia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Costituzione del 1911 divise il vecchio Comune di Monaco nei tre comuni di Monaco-Ville, Monte-Carlo e La Condamine, ma il governo del principe fu accusato di aver operato una forma di <em>divide et impera<\/em> nei confronti dell&#8217;unica istituzione democratica del Paese, avendo il Consiglio nazionale, da poco costituito, poteri estremamente limitati. Le polemiche portarono in tempi relativamente brevi alla revisione della decisione, restaurando il Comune unico con una legge del 1917, operativa dall&#8217;anno successivo. Da allora il territorio monegasco \u00e8 amministrativamente indiviso, e i quartieri cittadini hanno unicamente funzioni statistiche.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anno 1911 era stato cruciale per la storia di Monaco. Regnava allora Alberto I, sovrano illuminato, scienziato ed esploratore, grande navigatore. Era un uomo sensibile e di fronte alle inquietudini del popolo monegasco di allora, che non partecipava come era auspicabile alle fortuna del Principato, volle rispondere adeguatamente&nbsp; alle esigenze del momento e concesse quella Costituzione che fece di Monaco uno Stato costituzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella Costituzione \u00e9 quella ancora vigente oggi, sia pura largamente emendata ed aggiornata.<\/p>\n\n\n\n<p>In quella occasione il Principe, invece di trasformare la antica istituzione comunale in un parlamento, volle costruire ex novo il Consiglio Nazionale come espressione dei nuovi tempi; tuttavia riform\u00f2 addirittura&nbsp; l\u2019antica istituzione dividendo&nbsp; il territorio del Principato in tre comuni. La decisione comunque non si rivel\u00f2 felice e si ritorn\u00f2 all\u2019unica amministrazione comunale, che \u00e8 quella di oggi anche se aveva radici antichissime.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Monaco-nel-1911.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-475\" width=\"658\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Monaco-nel-1911.jpeg 381w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Monaco-nel-1911-300x104.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><figcaption>Monaco nel 1911. Foto Collezione privata.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Il comune antico o <em>universitas<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dai libri di storia apprendiamo che fin dal XIII secolo la comunit\u00e0 degli abitanti, i capofamiglia, si riunivano periodicamente per discutere di interessi comuni come la gestione del territorio, la manutenzione di strade e sentieri, della chiesa, degli ospedali. Si parlava di feste padronali, ma anche come provvedere alla difesa in caso di attacchi nemici. Questo succedeva ancora prima dell\u2019arrivo dei Grimaldi. La repubblica di Genova, del cui possedimenti allora Monaco faceva parte, delegava i suoi \u201ccastellani\u201d che presiedevano queste riunioni. I Grimaldi mantennero queste usanze e le rafforzarono e condivisero con il popolo monegasco, la <em>universitas<\/em>, la cosiddetta ordinaria amministrazione degli affari della Signoria &#8211; poi Principato &#8211; di Monaco.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cose pare abbiano funzionato abbastanza bene in perfetta armonia&nbsp; fra popolo e principe. Nel XVI secolo si ha notizia che l\u2019istituzione si \u00e8 formalizzata. La comunit\u00e0 \u00e9 gestita da un consiglio composto da quattro sindaci , dodici consiglieri, il podest\u00e0, che rappresenta il principe, che presiede e che si fa assistere da un segretario, coadiuvati da funzionari del Comune.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/123RF-1024x777.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-476\" width=\"630\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/123RF-1024x777.jpg 1024w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/123RF-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/123RF-768x583.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/123RF-1200x911.jpg 1200w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/123RF.jpg 1300w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><figcaption>Francobollo che mostra un abitante di Monaco del XVI secolo. Foto \u00a9 123RF.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Col tempo le riunioni&nbsp; si fecero sempre meno frequenti. Nel 1790, il Principe Onorato III, ai tempi della Rivoluzione francese, introdusse un consiglio comunale di 18 persone con l\u2019intenzione di organizzare il territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ci fu l\u2019occupazione dei francesi, l\u2019abolizione del Principato e l\u2019annessione alla Francia. Segu\u00ec la Restaurazione e poi la storia del Principato ebbe una svolta radicale, ma del Comune non si hanno molte notizie fino a quelle del 1910 , anno fatidico in cui si avviarono le grandi riforme del 1911 : la Costituzione e perfino l\u2019istituzione di tre comuni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il ripristino di un solo Comune, nel 2018, l\u2019attivit\u00e0 di questo ente \u00e8 stata ordinata e tranquilla e i vari sindaci si sono succeduti senza scosse.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qualche \u201cbrivido\u201d solo nel 2015<\/strong>&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella primavera del 2015 sono indetti i comizi elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale. Contrariamente alle elezioni&nbsp; precedenti questa volta vi \u00e8 un gruppo di persone, che si presenta come alternativa al sindaco in carica, Georges Marsan, proclamando che \u00e8 ora di cambiare. La lista concorrente si chiama&nbsp;<em>Un regard Neuf<\/em> capeggiata da Frank Nicolas. Abbiamo avuto modo di leggere i programmi di entrambi gli schieramenti e non abbiamo notato alcunch\u00e9 di notevole. Gli uni propongono di fare meglio degli altri le stesse cose.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interesse nella competizione elettorale si accentua quando viene annunciata la candidatura, nella lista promossa da Frank Nicolas, di un componente della famiglia del principe. Si tratta della signora Cecile Gelabale de Massey, moglie separata del Barone Christian de Massey, imparentato con la famiglia del principe Alberto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Twitter.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-477\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Twitter.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Twitter-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><figcaption>La lista elettorale <em><strong>Un Regard Neuf<\/strong><\/em> del 2015. Foto \u00a9 Twitter.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La notizia sconcerta e provoca la riprovazione del Palazzo, poich\u00e9 vi \u00e8 una antica e consolidata tradizione secondo la quale i membri della famiglia regnante non devono essere coinvolti nella politica e partecipare a competizioni elettorali. La candidatura viene pertanto ritirata creando un certo imbarazzo ai promotori della lista.<\/p>\n\n\n\n<p>Si arriva cos\u00ec alle elezioni, con qualche tensione e larga partecipazione, oltre il 60% degli iscritti, ma i risultati non danno adito ad alcun dubbio. Stravince la lista&nbsp;<em>Evolution communale<\/em> del sindaco uscente, con il 75% dei voti. Si prende tutti i 15 seggi in palio. Il sistema elettorale non consente alla minoranza nessun seggio e quindi\u2026 non c\u2019\u00e8 minoranza rappresentata nel consiglio comunale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sindaco riconfermato: Georges Marsan, viene insediato dopo un mese dalle elezioni in forma solenne. Sar\u00e0 confermato nuovamente nel 2019, ed \u00e8 tuttora in carica fino al 2o23, come abbiamo visto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono le competenze del Comune?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo che il Comune impiega&nbsp; circa 650 persone suddivise in 19 servizi municipali raggruppati in&nbsp; 6 settori:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Affari sociali: iniziative a favore della piccola infanzia, assistenza agli anziani<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Affari culturali :&nbsp; la mediateca, l\u2019 Accademia Rainier III, la Scuola superiore di arti plastiche,&nbsp; il Jardin Exotique.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Attivit\u00e0 di animazione, le feste e le ricorrenze.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; i servizi amministrativi come anagrafe, stato civile, sport, demanio, affissioni<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Gestione delle risorse umane, le comunicazioni e i servizi tecnici.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre il parere del consiglio comunale \u00e8 rilevante, anche se non vincolante, quanto si tratta di prendere importanti decisioni in campo urbanistico, sul traffico e destinazioni commerciali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Comune \u00e8 pertanto competente per i rapporti con altri comuni e la pratica del gemellaggio \u00e8 una consuetudine molto diffusa in Europa. L\u2019 idea \u00e8 nata da una proposta dei sindaci, come sintetizzato da questa lettera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"704\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Riviera24-704x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-479\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Riviera24-704x1024.jpg 704w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Riviera24-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Riviera24-768x1117.jpg 768w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Riviera24.jpg 978w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><figcaption>Foto \u00a9 Riviera24.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Come si vede dalla lettera i sindaci evocano un fatto importante nella storia dei rapporti fra Monaco e di Dolceacqua , avvenuto nel 1523. Allora quelle zone di confine erano oggetto di rivendicazione fra le potenze di allora e causa lotte e guerre fra Genova, Milano, Savoia, Spagna e Francia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dolceacqua ebbe nel Cinquecento&nbsp; periodi turbolenti, oggetto di disputa fra i Grimaldi di Monaco e i Doria.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi \u00e8 un ridente borgo ligure, comune di 2000 abitanti, una piccola capitale del vino, il Rossese di Dolceacqua DOC.<\/p>\n\n\n\n<p>===========================<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"670\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Turismo.it_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-480\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Turismo.it_.jpg 670w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Turismo.it_-300x179.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px\" \/><figcaption>Il Ponte di Dolceacqua. Foto \u00a9 Turismo.it<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>================================<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia e fonti di informazioni<\/strong>: La stampa locale (<em>Monaco Matin<\/em>, <em>L\u2019Observateur de Monaco<\/em>, <em>Monaco Hebdo<\/em>, <em>La Gazette de Monaco<\/em>, <em>La Principaut\u00e9).<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per i riferimenti storici<\/strong>: Mauro Marabini \u201cMonaco, il Principato, per la gr\u00e2ce de Dieu\u201d &#8211; <a href=\"http:\/\/www.liamareditions.com\/books.php\" data-type=\"URL\" data-id=\"http:\/\/www.liamareditions.com\/books.php\">Liamar Multimedia<\/a>, 2020.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stampa sia monegasca che quella italiana in Liguria, hanno dato ampio spazio a questo avvenimento, che, comunque, avr\u00e0 luogo nel 2023. Il fatto \u00e8 significativo&nbsp; ed importante, ma bisogna notare che il gemellaggio non \u00e8 fra il Principato e Dolceacqua, ma con il Comune di Monaco. 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