{"id":234,"date":"2020-11-09T07:11:01","date_gmt":"2020-11-09T06:11:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alter-italia.com\/?p=234"},"modified":"2020-11-09T07:11:01","modified_gmt":"2020-11-09T06:11:01","slug":"eric-zemmour-lo-conoscete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alter-italia.com\/index.php\/2020\/11\/09\/eric-zemmour-lo-conoscete\/","title":{"rendered":"Eric Zemmour lo conoscete?"},"content":{"rendered":"\n<p><a href=\"https:\/\/www.ericzemmour.org\">Eric Zemmour<\/a> \u00e8 un giornalista e saggista francese, ebreo di origine algerina, nato a Montreuil, in Francia nel 1958.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrive su <em><a href=\"https:\/\/www.lefigaro.fr\">Le Figaro<\/a><\/em>, grande quotidiano francese di orientamento conservatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo&nbsp; libro \u201cLe Suicide Fran\u00e7ais\u201d, si schiera apertamente contro l&#8217;immigrazione, il multiculturalismo e la globalizzazione della societ\u00e0 francese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"323\" height=\"499\" src=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/51mJKSLqAaL._SX321_BO1204203200_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-235\" srcset=\"https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/51mJKSLqAaL._SX321_BO1204203200_.jpg 323w, https:\/\/www.alter-italia.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/51mJKSLqAaL._SX321_BO1204203200_-194x300.jpg 194w\" sizes=\"auto, (max-width: 323px) 85vw, 323px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Avversa l&#8217;egemonia culturale della sinistra, cominciata nel Sessantotto, sostenendo che \u201cl\u2019ideologia antirazzista e multiculturale della globalizzazione sar\u00e0 per il Ventunesimo secolo quello che il nazionalismo \u00e8 stato per il Diciannovesimo e il totalitarismo per il Ventesimo: una fede messianica e guerrafondaia nel progresso, che trasforma il conflitto tra nazioni in un conflitto all&#8217;interno delle nazioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 diventato molto popolare da quando dal 2019 \u00e8 ospite permanente alla trasmissione del giornale televisivo delle ore 19 di <a href=\"https:\/\/www.cnews.fr\">CNews<\/a>, che da quando c&#8217;\u00e8 lui a quell&#8217;ora \u00e8 la pi\u00f9 seguita di tutte in Francia.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Da questo pulpito critica il sistema francese, senza alcuna concessione al politicamente corretto. Non ha alcun timore reverenziale verso la \u201ccasta\u201d, diremmo noi italiani, l\u2019<em>\u00e8lite<\/em> politico-mediatica, che a suo dire limita la libert\u00e0 di espressione ed impedisce di chiamare le cose col loro vero nome.<\/p>\n\n\n\n<p>In una lunga intervista su <em>Valeurs Actuelles<\/em>, il&nbsp; giornalista che lo intervistava, ha chiesto ad un certo punto che cosa farebbe se fosse al potere, se fosse lui il Presidente.<\/p>\n\n\n\n<p>Zemmour si&nbsp; schernisce, ma poi aggiunge che tante sono le rotture necessarie nell\u2019attuale sistema, per operare i cambiamenti da fare immediatamente. Dice testualmente \u201c\u2026ma se acconsento a fare questo gioco (cio\u00e8 far finta di essere il presidente), direi che la prima rottura&nbsp; riguarderebbe ovviamente la politica dell&#8217;immigrazione in senso lato, poich\u00e9 penso che sia la questione essenziale, anche esistenziale. Gli immigrati non avrebbero pi\u00f9 il diritto di decidere sulla politica di immigrazione in Francia. Questo fatto avrebbe molte conseguenze. Aboliremmo il ricongiungimento familiare; il matrimonio con uno straniero &#8211; 90.000 all&#8217;anno &#8211; non permetterebbe pi\u00f9 il suo arrivo in Francia o la sua naturalizzazione automatica dopo due anni; decideremmo che gli studenti stranieri devono pagare di pi\u00f9 e che possiamo sceglierli, che il diritto di asilo sarebbe sospeso o non potrebbe essere richiesto in Francia, ma nei consolati all&#8217;estero, che il diritto del suolo (<em>ius solis<\/em>) sarebbe abolito, che gli assegni familiari non sarebbero pi\u00f9 corrisposti agli stranieri. Verrebbero mantenute le misure assicurative (sicurezza sociale, ecc.), Ma le misure di solidariet\u00e0 nazionale sarebbero riservate ai cittadini francesi. Espelleremmo i delinquenti stranieri, elimineremmo la doppia nazionalit\u00e0 per i non europei e estenderemmo i casi di decadenza della cittadinanza &#8230; Insomma, torniamo a quanto si faceva in Francia fino agli anni Settanta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giornalista obbietta:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLei sta parlando di quelli che stanno arrivando adesso. Ma cosa fare per chi c&#8217;\u00e8 gi\u00e0, francese, e chi non si integra?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019ho detto: espulsione di tutti i delinquenti stranieri, <strong>privazione della nazionalit\u00e0 in caso di reato grave<\/strong>, chiusura di tutte le moschee salafite o moschee detenute dai Fratelli Musulmani, divieto di tutte le associazioni straniere come avveniva prima, abolizione del diritto di ricorso in giudizio delle associazioni (abolizione della legge Pleven), abolizione di tutte le sovvenzioni alle associazioni per la difesa degli stranieri, ripristino della legge sui nomi francesi\u2026 Molte sono le misure da prendere. E l\u00ec, c \u00e8 una rottura. Si tratta semplicemente di ristabilire la Francia degli anni Sessanta. Inoltre, se la questione dell&#8217;identit\u00e0 \u00e8 essenziale, non \u00e8 l&#8217;unica. Dovremmo sviluppare una vera politica industriale e ripristinare anche un&#8217;istruzione pubblica degna di quello che era, perch\u00e9 penso che uno dei nostri problemi fondamentali sia il crollo del nostro livello di istruzione. Uso apposta la parola <em>istruzione<\/em> per sfuggire alle derive ideologiche dell&#8217;educazione nazionale. Queste le 4 \u2018i\u2019 : immigrazione, Islam, industria, istruzione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo una nuova condanna.<\/p>\n\n\n\n<p>Venerd\u00ec 25 settembre, il polemista \u00e8 stato multato di 10.000 euro per insulto e incitamento all&#8217;odio dopo una&nbsp;violenta diatriba&nbsp;su Islam e immigrazione nel settembre 2019 durante una manifestazione politica a&nbsp;Parigi, Il&nbsp;tribunale di Parigi lo ha&nbsp;condannato per i commenti fatti il 28 settembre 2019, in apertura di un incontro chiamato &#8220;Convenzione di destra&#8221; e organizzato&nbsp; e promosso da Marion Marechal, ex deputata e nipote di Marine Le Pen, ora direttrice di una scuola&nbsp; di scienze politiche da lai stessa fondata.<\/p>\n\n\n\n<p>Una nuova polemica \u00e8 scoppiata&nbsp; e si prevedono nuove incriminazioni per il nostro giornalista.<\/p>\n\n\n\n<p>Mercoled\u00ec 30 settembre, Eric Zemmour,&nbsp; invitato a discutere sul set di CNews sui giovani immigrati, afferma esplicitamente: &#8220;Non hanno niente da fare qui, sono ladri, sono assassini, sono stupratori, ecco tutto. Devono essere rimandati indietro \u201d. La conduttrice della trasmissione&nbsp; Christine Kelly \u00e8 intervenuta e gli ha fatto notare che \u201ctutti i minori non accompagnati non sono necessariamente stupratori\u201d. Il giornalista ha replicato: \u201cTutti i minori non accompagnati non sono stupratori, ladri, hai ragione, ma la responsabilit\u00e0 della Francia e del governo \u00e8 di non correre il rischio. Finch\u00e9 ce n&#8217;\u00e8 uno, non dobbiamo lasciarli entrare. Perch\u00e9 \u00e8 uno stupratore, un ladro, un potenziale assassino che perseguita i francesi. La responsabilit\u00e0 del governo non \u00e8 l&#8217;umanesimo per gli stranieri, \u00e8 la protezione dei francesi.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, sono affermazioni molto forti per le nostre orecchie vellutate dal politicamente corretto: tuttavia i fatti hanno dato drammaticamente ragione a Zemmour. Quanto \u00e8 successo nel corso del mese di ottobre ne \u00e8 la prova.<\/p>\n\n\n\n<p>Dovr\u00e0 subire ancora processi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eric Zemmour \u00e8 un giornalista e saggista francese, ebreo di origine algerina, nato a Montreuil, in Francia nel 1958. Scrive su Le Figaro, grande quotidiano francese di orientamento conservatore. 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